Technology Innovation

Radically Human

Come la tecnologia sta trasformando il business e dando forma al nostro futuro.

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Questo libro rivoluzionerà i paradigmi su innovazione e strategia.

Il progresso sta rendendo la tecnologia più umana

Dalla blockchain al metaverso fino all’IA emotiva, le tecnologie digitali stanno avanzando rapidamente in un momento in cui le aziende si trovano più che mai sotto pressione per innovare e creare vantaggio competitivo. I nostri comportamenti stanno influenzando la progettazione di nuove macchine e tutto ciò che sapevamo su innovazione e strategia viene rivoluzionato.

Ma come andranno applicate queste tecnologie human-centered per trasformare il futuro del business? Radically Human, il nuovo libro scritto dai due leader di Accenture Technology Paul Daugherty e H. James Wilson, offre ai leader un’analisi puntuale delle più attuali e avanzate tecnologie human-centered e propone un framework IDEAS che aiuterà ad avvicinarsi all’innovazione in modo del tutto nuovo.

Grazie a ricerche e insight rivoluzionari, questo libro demistifica le tecnologie d’avanguardia e fornisce ai leader un modello che permette di creare valore costruendo al contempo una società più umana, affidabile e sostenibile.

IDEAS: per un futuro radicalmente umano

Intellegence. Data. Expertise. Architecture. Strategy.

Il nuovo approccio Radically Human capovolge i modelli di base e gli elementi costitutivi dell'innovazione. Questo approccio stravolge Intelligence, Dati, Competenza, Architettura, Strategia (IDEAS) e offre un nuovo quadro di innovazione per le aziende per tracciare un corso verso il futuro, potenziare la crescita e prepararsi a competere in un mondo in cui il fattore umano delle tecnologie, insieme al potenziale umano delle persone, sarà il mezzo con cui le aziende avranno successo e la misura in base alla quale saranno giudicate.

Il libro esplora il modo in cui sia i colossi industriali che le startup attingono al framework IDEAS per differenziarsi su quattro dimensioni chiave: talento, fiducia, esperienze e sostenibilità. Queste quattro aree chiave saranno fondamentali per permettere alle aziende di competere con successo in un futuro “radically human”.

Cosa dicono di Radically Human

"Le organizzazioni leader riconoscono il ruolo strategico della tecnologia nel processo di reinvenzione del business. Radically Human fornisce una guida al cloud, intelligenza artificiale e altre tecnologie emergenti e un framework chiaro che sfida il pensiero attuale con un nuovo approccio human-centered all’innovazione".

Peter Zaffino, CEO di AIG

"La sfida più grande per il business di oggi è superare il pensiero lineare dell’Homo Sapiens. Radically Human fornisce una serie di strumenti e framework per ricordare a tutti che il mondo del business non è lineare ma esponenziale".

Stephane Bancel, CEO di Moderna

"Radically Human dà alle aziende e ai loro leader una prospettiva sorprendentemente nuova su come il volto sempre più umano della tecnologia avanzata stia trasformando l’innovazione. Paul Daugherty e Jim Wilson forniscono una roadmap chiara che consente ai leader di costruire il futuro in modo da massimizzare il talento e il potenziale umano".

Arianna Huffington, Fondatrice e CEO di Thrive Global

"Dall’IA emotiva al metaverso, le tecnologie digitali stanno avanzando rapidamente. Daugherty e Wilson offrono ai leader un modello convincente per creare valore aziendale costruendo allo stesso tempo una società più umana, affidabile e sostenibile. Da leggere assolutamente!"

Erik Brynjolfsson, professore e direttore del Digital Economy Lab a Stanford e autore di The Second Machine Age

"Radically Human rappresenta un business case originale e provocatorio per la human-centered tech. Le aziende che sfruttano IA e altre tecnologie avanzate tenendo al centro fiducia e talento scriveranno le più grandi storie di successo di questo secolo. La ricerca di Daugherty e Wilson svela insight preziosi, esempi tratti dal mondo reale e un nuovo framework per trasformare il futuro".

Amy Webb, CEO di Future Today Institute e senior fellow di Atlantic Council

"Radically Human ribalta molti dei presupposti dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti. Daugherty e Wilson sostengono un nuovo approccio human-centered alla leadership tecnologica e forniscono la roadmap di un futuro che sarà migliore per tutti".

Dr. Kai-Fu Lee, Presidente e CEO di Sinovation Ventures e autore di AI 2041 and AI Superpowers

"In Radically Human, Paul Daugherty e James Wilson dipingono il quadro della prossima fase dello sviluppo tecnologico, che pone l’essere umano al centro di un futuro più sostenibile. Un futuro che, sostanzialmente, saremo noi a decidere".

Jean-Pascal Tricoire, Presidente e CEO di Schneider Electric

"Daugherty e Wilson si assumono l’importantissimo compito di sintetizzare il panorama, complesso e in rapida evoluzione, del business di oggi. Dopo aver esaminato con il precedente libro l’avvento dell’intelligenza artificiale, i due autori adesso riflettono su quanto la tecnologia abbia trasformato le nozioni tradizionali di invenzione e innovazione".

Peter Chen, CEO di Covariant

"In Radically Human, Paul Daugherty e James Wilson ci illustrano con abilità come l’AI e altre tecnologie trasformeranno il nostro futuro. Il libro, basato sulle loro ricerche approfondite ed esperienze con i clienti, spiega perché un approccio più umano consentirà ai leader di superare la concorrenza e di tracciare la rotta verso un futuro che funzionerà per tutti".

R “Ray” Wang, CEO di Constellation Research e due volte Best Selling Author

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Sintesi dei capitoli

Nella prima parte del libro esploriamo IDEAS, il framework di nuovi approcci a Intelligence, Data, Expertise, Architecture e Strategy che sta ridefinendo l’innovazione. Questi nuovi approcci “radicalmente umani” alla tecnologia daranno nuova forma al business.

Le tecnologie basate sul deep learning hanno uno scarso senso della causalità, dello spazio, del tempo e dei concetti fondamentali che l’essere umano utilizza in modo naturale per muoversi nel mondo. Oggi, molti ricercatori e aziende all’avanguardia stanno creando applicazioni e macchine capaci di un ragionamento adattabile e perspicace, simile al nostro modo di affrontare problemi e compiti. I robot di nuova generazione, per esempio, collocati in ambienti fisici come i magazzini, sono in grado di manipolare oggetti senza bisogno di istruirli. Pensate inoltre all’IA emotiva sviluppata per aiutare i bambini autistici a comprendere ed esprimere le emozioni. La IA si sta evolvendo per essere usata a bordo delle auto, dove avrebbe la stessa efficacia delle cinture di sicurezza in termini di vite salvate. Questi sviluppi replicano le più potenti capacità cognitive umane, cioè consapevolezza e adattabilità e aiuteranno a trovare soluzioni adeguate alle sfide commerciali e sociali odierne.

L'IA è inaccessibile per molte organizzazioni a causa delle grandi infrastrutture necessarie per supportarla e del bisogno di dati del deep learning. In futuro, però, avremo sistemi top-down a cui non serviranno molti dati e quindi saranno più veloci, flessibili e convenienti. Aziende come il retailer di e-commerce Wayfair stanno istruendo i loro sistemi di IA a operare efficacemente in contesti nei quali, fino a poco tempo fa, dati molto grandi avrebbero oscurato il piccolo sottoinsieme dei dati rilevanti. L'evoluzione dell’IA sta portando ricercatori e organizzazioni a sviluppare tecniche come il data echoing, che permette il riutilizzo dei dati da parte dei sistemi; l’active learning, dove il sistema stesso indica di quali training data ha bisogno e, infine, i dati sintetici, cioè creati artificialmente dalle macchine. I dati stanno cambiando dimensione, forma, fonte e implementazione e tale cambiamento fornisce alle aziende insights molto potenti, rendendo le operations più agili.

La svolta umana nell’ambito dei sistemi intelligenti sta ribaltando molti dei presupposti sul ruolo delle persone e delle loro competenze nell’ecosistema tecnologico emergente. Ci troviamo di fronte a una svolta significativa: dalle macchine che “apprendono” elaborando molti dati, all’uomo istruisce le macchine in base alle proprie esperienze, percezioni e intuizioni. Invece di adottare un approccio bottom-up per addestrare i sistemi di IA le persone li guidano in modalità top-down in base alle proprie conoscenze, impartendo a questi sistemi artificiali un tipo di intelligenza naturale. Etsy, il mercato online di articoli vintage e artigianali, ha sviluppato un sistema di raccomandazione dei prodotti basato sull’estetica - sfida notoriamente difficile per l’IA - chiedendo agli esperti dell’azienda di insegnare al sistema nozioni soggettive di stile. Il machine teaching fa emergere competenze non sfruttate, dando modo a più persone di utilizzare l’IA in modi nuovi e sofisticati.

Lo “stack” IT convenzionale comprende applicazioni software, hardware, telecomunicazioni, facilities e data center. Ma questo tipo di stack non è più in grado di gestire il mondo iperdigitalizzato di oggi, fatto di mobile computing, applicazioni di IA, internet of things (IoT) e miliardi di dispositivi. Per sostituire questo stack le aziende innovative stanno creando i “living systems”: architetture senza confini, adattabili e radicalmente umane, facilitano l’interazione uomo-macchina. Epic Games, creatore del framework software “Unreal Engine”, ha un’architettura veloce e adattabile, che consente a più di 8 milioni di utenti di giocare simultaneamente in ambienti ad alta intensità grafica, raccogliendo un flusso di dati ampio e costante per analytics abilitati all’IA. Sfruttando la potenza e l’elasticità del cloud e combinandolo con l’IA e l’edge computing, la svolta umana nell’architettura IT ha aperto una nuova era di business in cui la competizione è diventata una gara tra sistemi.

Le aziende leader stanno aprendo la strada a un approccio del tutto nuovo alla strategia, creando al contempo potenti motori di produzione di valore. Le aziende non possono più elaborare una strategia, sperimentarla e poi eseguirla in modo sequenziale. Tra le nuove strategie di business che stanno emergendo, ne spiccano tre: Forever Beta, Minimum Viable IDEA (MVI) e Co-lab. Le strategie Forever Beta sono quelle di prodotti come quelli di Tesla, aggiornabili digitalmente tramite il cloud, che consentono ai clienti di vedere il valore e l’utilità del loro acquisto crescere nel tempo anziché svanire. Le strategie MVI utilizzano uno o più elementi del framework IDEAS per puntare con precisione agli anelli deboli di un settore tradizionale, fornire una customer experience superiore e fare breccia nel mercato. Le strategie Co-lab producono risultati superiori nel campo delle scienze o in ambienti ad alta intensità di conoscenza grazie a scoperte nate dalla collaborazione tra uomo e macchina.

Nella seconda parte del libro, “Competing for the Radically Human Future”, esploriamo il modo in cui le aziende utilizzeranno il framework IDEAS per differenziarsi su quattro dimensioni chiave: talento, fiducia, esperienze e sostenibilità. Queste quattro aree saranno fondamentali per permettere alle aziende di competere con successo in un futuro “radically human”.

Ormai tutte le aziende sono aziende tecnologiche, così, anche i loro dipendenti diventano dipendenti tecnologici e a fare la differenza saranno solo le competenze nell’uso delle tecnologie intelligenti. Le aziende leader compiono tre mosse audaci che insieme alla tecnologia “radically human” sbloccano anche il potenziale delle loro persone, portando la differenziazione del talento a un nuovo livello di unicità: (1) democratizzano la tecnologia mettendola in mano a dipendenti di ogni tipo e livello; (2) investono in programmi innovativi di formazione tecnologica per portare il personale dal livello dell’alfabetizzazione digitale alla padronanza digitale; (3) consentono al personale di essere produttivo da qualsiasi luogo. Queste aziende riqualificano i talenti esistenti, ne attraggono di nuovi e rinnovano le culture aziendali radicate per far sì che la forza lavoro, da utente passivo di sistemi intelligenti, si trasformi in produttore attivo, con risultati migliori e più redditizi.

La pandemia ha portato in primo piano la fiducia. Essa deve essere ripensata alla luce dell’onnipresenza di tecnologie che attingono alle nostre ansie più profonde. In risposta a ciò, le aziende stanno inserendo nelle tecnologie emergenti gli elementi essenziali della fiducia: umanità, equità, trasparenza, privacy e sicurezza. Oggi, per esempio, la privacy è il principale elemento di differenziazione di Apple, mentre CYFIRMA, una startup finanziata da Goldman Sachs, utilizza l’analisi predittiva per rilevare le minacce informatiche prima ancora che diventino attacchi. La Pymetrics, con sede a Manhattan, è una delle tante startup tecnologiche che cercano di migliorare il processo di assunzione con l’IA per evitare pregiudizi e garantire criteri di equità sia per il candidato che per il datore di lavoro. Queste aziende, per le quali la fiducia è parte integrante del modello di business, delle strategie e della tecnologia stessa, stanno trasformando l’affidabilità in realtà operativa.

Le nuove tecnologie sono in grado di offrire ai clienti e ai dipendenti esperienze digitali che trascendono i concetti tradizionali di customer experience o employer brand e che probabilmente lasceranno indietro chi fornisce esperienze banali. Le aziende leader applicano il paradigma IDEAS per progettare esperienze “radicalmente umane” basate sulle aspirazioni e gli interessi umani: (1) esperienze che ci mettono in condizione di soddisfare il nostro bisogno di padroneggiare le tecnologie; (2) esperienze gratificanti che favoriscono la nostra crescita personale, ci divertono o ci permettono di collaborare in modo soddisfacente; (3) esperienze sintonizzate sui nostri bisogni, che ci coinvolgono con naturalezza; (4) esperienze responsabili che ci connettono con cose più grandi di noi. Le aziende che continuano a pensare all’experience solo in termini di customer touchpoints rimarranno indietro sul mercato e si faranno sfuggire i talenti.

Le svolte “radically human” rappresentate dal framework IDEAS vanno a confluire tutte nella svolta più “radicalmente umana” di tutte: la sostenibilità, cioè la lotta per salvare il pianeta e i suoi abitanti. Il machine learning e le tecnologie digitali ad esso collegate sono strumenti straordinari che possono aiutarci a superare le sfide più grandi che ci attendono, però anche le tecnologie digitali hanno un rovescio della medaglia in termini ambientali. Addestrare un modello di IA, per esempio, può generare la stessa quantità di carbonio prodotta da cinque automobili nel corso del loro ciclo di vita. Le aziende dovranno affrontare questa realtà in maniera diretta per evitare che il danno superi il guadagno. Occorre che adottino un doppio focus: utilizzare il potere della tecnologia per creare nuove soluzioni che promuovano la sostenibilità, ma al contempo migliorare la sostenibilità della tecnologia stessa.

Negli ultimi cinque anni sono emerse tre verità: tutte le aziende sono ormai aziende tecnologiche; esse usano la tecnologia per innovare e trasformarsi a una rapidità mai vista; il rapporto tra uomo e tecnologia è cambiato, infatti, la componente umana è sempre più importante. Ciò significa che man mano che le capacità, l’esperienza e, in un certo senso, anche l’umanità delle persone si evolveranno con le nuove tecnologie, anche le tecnologie e il design dovranno adattarsi ulteriormente. Queste verità, unite a una serie di circostanze globali che non hanno precedenti, hanno portato la società a un punto di svolta: abbiamo un’opportunità irripetibile per plasmare attivamente il nostro futuro da zero. In questo momento di verità, sia per la tecnologia che per le persone, le aziende che decidono di abbracciare le nuove potenzialità per reimmaginare tutto, talenti, dati, architettura e strategia, avranno le performance migliori e apriranno la strada a un futuro che sarà migliore per tutti.

Gli autori

Paul R. Daugherty è un autorevole esperto sulle innovazioni tecnologiche che stanno dando forma al futuro del business e della società. In qualità di Group Chief Executive-Technology e CTO di Accenture, Paul supervisiona tutti gli aspetti di Accenture Technolgy. Inoltre, collabora con i principali lleader globali per aiutarli a reinventare il futuro delle loro organizzazioni. È coautore di Human + Machine: Reimagining Work in the Age of AI (HBR Press) e parla e scrive frequentemente di innovazione tecnologica. Scopri di più.

H. James (Jim) Wilson H. James (Jim) Wilson è Global Managing Director of IT and Business Research di Accenture, dove conduce programmi di ricerca che studiano l’impatto della tecnologia sul lavoro, l’innovazione e le performance aziendali. È coautore di Human + Machine (HBR Press) e autore o coautore di numerosi libri e articoli sull’impatto della tecnologia sul lavoro e la società. Tiene spesso conferenze ed è riconosciuto da Codex come uno dei primi 50 innovatori al mondo. Scopri di più.

Jim Wilson Paul Daugherty

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