Skip to main content Skip to footer

PROSPETTIVE

Il dividendo della complessità: ricavi, margini, mercato

10 MINUTI DI LETTURA

5 dicembre 2025

In breve

  • Le grandi aziende sono spesso gravate dalle loro grandi dimensioni, con operations così complesse e stratificate da rendere difficile muoversi velocemente e a prendere decisioni rapide.

  • L'AI è concepita per ambienti complessi, il che rende possibile gestire l'inerzia e la variabilità delle performance, due forze che fanno sì che la complessità aumenti senza controllo.

  • Ecco il duplice imperativo di oggi: accogliere la complessità piuttosto che cercare di eliminarla e riconsiderare il ruolo dell'AI per trasformare la complessità operativa in un fattore di competitività.

Trasformare la complessità in crescita

Per molte organizzazioni, la loro dimensione—che dovrebbe essere un vantaggio competitivo—spesso si trasforma in un problema. Le operations possono essere così profonde e stratificate che il processo decisionale rallenta e decelera, l'innovazione procede a stento, i costi aumentano e i margini si perdono.

La complessità non deve essere considerata un problema. Oggi grazie all'AI che supporta le persone, le aziende dispongono della struttura necessaria per sfruttare la complessità "positiva" che favorisce la differenziazione dei margini e del mercato, identificando e risolvendo la complessità "negativa" che rallenta l'innovazione ed erode i profitti. L'AI rappresenta il collegamento che consente di trasformare le grandi dimensioni e la complessità di un'organizzazione nel vantaggio competitivo più forte.

Grazie all'AI, le aziende possono trasformare livelli di complessità aziendale in un asset competitivo più solido.

Tre punti di partenza

01

Affrontare la complessità anziché evitarla

Non tutte le forme di complessità sono negative.

Una complessità "positiva" è alla base dell'innovazione e della differenziazione del mercato, il che consente alle organizzazioni di offrire prodotti, servizi e soluzioni esclusivi a clienti o regioni specifiche.  La complessità "negativa" si insinua silenziosamente e si intensifica con il passare del tempo, ostacolando il processo decisionale e trascinando al ribasso produttività e profitti. La differenziazione tra queste due forme è il primo passo per trasformarle in un vantaggio competitivo.

Stimolare la crescita non i costi

Le organizzazioni che imparano a gestire la complessità possono servire più clienti e mercati, adattandosi meglio alle specificità locali. Possono lanciare nuovi servizi più velocemente, creando al contempo esperienze altamente personalizzate. La loro complessità sottostante diventa un motore di crescita piuttosto che un limite.

Per i leader di settore che operano in maniera corretta, il premio è la crescita della quota di mercato, dei margini, dell'innovazione e della reputazione, che si ottiene lavorando meglio in modi completamente nuovi.

02

Orchestrare i flussi di lavoro e amplificare la complessità positiva

Una maggiore complessità, positiva o negativa, crea più lavoro. La promessa dell'AI è semplice: essa si assume il compito di svolgere questo lavoro extra.

L'AI costituisce la chiave per muoversi rapidamente senza perdere il controllo. Questa tecnologia si integra in un'organizzazione e nella sua catena del valore per rilevare eventuali deviazioni, adattare i processi in modo immediato e amplificare ciò che funziona. Consente alle aziende in crescita di essere i "motori" agili e scattanti che intendevano diventare.

Invertire la regola dell' 80:20

Le organizzazioni spesso si focalizzano sul 20% delle categorie, dei fornitori, delle unità aziendali o dei processi che generano la maggior parte dei risultati. La "coda" dell’80% viene spesso lasciata non gestita e il suo potenziale non viene sfruttato. L'AI inverte la regola del rapporto 80:20. Analizzando enormi volumi di dati strutturati e non, fa emergere il valore nascosto sotto livelli di complessità. I decision-makers sono meglio informati, quindi le loro decisioni sono più complete, precise e più efficaci.

La ricerca di Accenture mostra che esiste un enorme potenziale di risparmio, produttività e ricavi, che aspettano di essere affrontati con l'AI. Ad esempio, la nostra analisi indica che le aziende possono registrare un aumento medio della produttività tra il 17% e il 22% semplicemente migliorando la visibilità sulle performance degli investimenti e sui dati di spesa, inclusa la "coda". Per un'azienda media di grandi dimensioni con un fatturato annuo di 10 miliardi di dollari, ciò si traduce in guadagni di 50-120 milioni di dollari in termini di trasformazione dei costi. Opportunità simili esistono anche con gli investimenti commerciali legati alle operations, al marketing, alla definizione dei prezzi e all'innovazione.

Grazie a una maggiore visibilità sugli investimenti e sulle spese, le aziende possono ottenere un aumento della produttività fino a un ulteriore 22%.

03

Superare l'inerzia per modificare i comportamenti e generare nuovi insight

Poche organizzazioni hanno creato una cultura di sperimentazione che stimola la curiosità e premia nuove modalità di lavoro. Per sfruttare gli insight che favoriscono l'innovazione, le aziende devono offrire alle persone uno spazio sicuro per condividere il lavoro ed esplorare nuove idee, anche se queste non conducono a nulla o mettono in discussione lo status quo. I lavoratori a tutti i livelli, dagli executive della C-suite ai collaboratori più vicini al cliente, devono essere trattati come proprietari, autorizzati a conferire funzioni, decidere e agire. All'interno di questo framework, gli insight possono prosperare in collaborazione con l'AI.

Investire nella formazione continua guidata dai leader

Il successo relativo all'AI si basa sull'apprendimento continuo: i lavoratori devono essere liberi di sperimentare, provare cose nuove, fallire, riprovare e condividere i risultati. E l'organizzazione deve investire in un aggiornamento continuo delle competenze a tutti i livelli, fino a includere la C-suite, in modo che i decision-makers dispongano delle skill necessarie per l'era dell'AI.

 

Ripensare la complessità nell'era dell'AI

Le organizzazioni in crescita devono affrontare un duplice imperativo: anziché cercare di eliminare la complessità, dovrebbero sfruttare il suo potenziale come vantaggio competitivo e generatore di entrate. Anziché considerare l'AI come uno strumento per accrescere l'efficienza o la produttività, dovrebbero percepirla come un catalizzatore che trasforma la complessità in una vera e propria forza diversificata.

Grazie alla complessità, all'orchestrazione dei flussi di lavoro e al cambiamento dei comportamenti, le organizzazioni possono trasformare le proprie grandi dimensioni, la complessità e la potenza dell'AI in una forza trainante per ottenere successo a lungo termine.

AUTORI

Christopher Roark

Cost & Productivity Reinvention Global Lead and Americas Lead, Accenture Strategy

Russell Warren

Managing Director – Cost & Productivity Reinvention Energy and Technology Lead, Accenture Strategy

Reef Al Awwad

Senior Manager – Accenture Strategy

Kevin Millan

Principal Director – Strategy & Sustainability, Accenture Research