STORIA DI SUCCESSO WWF
WWF Germany rileva le reti fantasma sfruttando l'AI
Scansioni sonar trasformate in mappe per il recupero delle reti fantasma che minacciano i nostri oceani
3 MINUTI DI LETTURA
STORIA DI SUCCESSO WWF
Scansioni sonar trasformate in mappe per il recupero delle reti fantasma che minacciano i nostri oceani
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Ogni anno, le imbarcazioni per la pesca commerciale perdono nell'oceano ingenti quantità di attrezzature: reti, lenze, nasse e trappole. Alla deriva per anni, queste attrezzature da pesca abbandonate intrappolano la fauna marina, degradano gli ecosistemi e si frammentano in microplastiche che possono arrivare fino ai nostri piatti.
75.000
chilometri di reti a circuizione (grandi reti di superficie circolare) perse nell'oceano ogni anno1
Oltre 25 mln
di nasse e trappole (gabbie o recinzioni utilizzate per raccogliere granchi, aragoste e altri crostacei) perse ogni anno2
Oltre 100.000
animali marini uccisi o feriti dall'attrezzatura fantasma ogni anno3
La scala è immensa ma anche se rimuovere le reti e l'attrezzatura fantasma è fondamentale, la vera sfida consiste nel trovarle. Il sonar è lo strumento più efficace per questo tipo di ricerca. Molte organizzazioni raccolgono dati sonar per la ricerca scientifica, la mappatura degli oceani e la sicurezza della navigazione, ma spesso questi dati restano inutilizzati negli archivi. Quando si utilizza il sonar per il recupero dell'attrezzatura fantasma, i team devono analizzare ore di riprese di scansioni non elaborate che devono essere esaminate fotogramma per fotogramma. Il processo è lento, costoso e spesso poco affidabile.
Per vincere la sfida, WWF Germany ha unito le forze con Accenture e AI for Good Lab di Microsoft per realizzare GhostNetZero, una piattaforma basata su AI che trasforma le scansioni sonar in mappe precise per il recupero delle reti. Accelera il rilevamento, riduce i costi e migliora la precisione, rendendo la rimozione delle reti fantasma più veloce, intelligente e scalabile.
Basata su Microsoft Azure, la piattaforma rende la partecipazione semplice, sicura e intuitiva. I collaboratori ottengono un flusso di lavoro drag-and-drop chiaro, con segnali di avanzamento evidenti e dashboard live che mostrano come ogni caricamento sposti la missione in avanti.
La piattaforma è una vera e propria rivoluzione, soprattutto per gli operatori offshore che scansionano il fondale marino. Invece di archiviare dati sonar, possono accedere al sistema GhostNetZero.ai. La dashboard visualizza le reti fantasma rilevate in più Paesi; ogni contributo arricchisce la mappa.
L'AI esegue la scansione dei file, contrassegna le aree sospette e le invia a esperti del settore navale per la convalida. Le aree confermate vengono registrate e mappate e formano una knowledge base condivisa sui pericoli sommersi.
Le iniziative di recupero aumentano grazie a partnership e risorse locali. I dati stimolano nuove collaborazioni in ogni regione, in base alle esigenze locali. In Germania sono stati stanziati fondi pubblici per il recupero dopo che sono state mappate le posizioni delle reti: tutto inizia con i dati.
Per i team che gestiscono dati idrografici sensibili, si sta valutando una futura modalità offline e air-gapped, progettata per ampliare l'accesso mantenendo i più elevati standard di sicurezza.
Oggi GhostNetZero sfrutta la potenza dei dati sonar attraverso l'AI e un'esperienza utente pensata per trasformare gli insight in azioni concrete. L'architettura sicura, il design intuitivo e le dashboard in tempo reale della piattaforma rendono la partecipazione semplice e senza intoppi. Istituti di ricerca, università, aziende private specializzate in AUV, enti governativi e non governativi hanno già condiviso i loro dati e i risultati sono promettenti:
35
tonnellate di reti fantasma recuperate solo dal Mar Baltico
~95%
di precisione dei modelli AI nell'identificazione delle reti fantasma
~127 ore
di dati sonar condivisi dalla community dei collaboratori
WWF Germany è all'avanguardia nella rilevazione delle reti fantasma tramite l'AI nel Mar Baltico tedesco e si pone l'obiettivo di estendere il progetto a livello globale. La roadmap include partnership per la condivisione dei dati con istituti di ricerca e stakeholder del settore marittimo per ampliare la copertura man mano che l'iniziativa cresce.
Si tratta di reinventare la conservazione, connettendo dati condivisi, tecnologia intelligente e azione collettiva per accelerare l'impatto, agendo con precisione per uno scopo preciso.
La combinazione di ricerca sonar e rilevamento supportato dall'AI è un salto di qualità epocale, un vero e proprio punto di svolta nella ricerca delle reti fantasma.
Gabriele Dederer / Ricercatore subacqueo e Project Manager GhostNets, WWF Germany