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Unilever: Cessione del ramo surgelati europeo

Accenture ha aiutato Unilever a raggiungere alte performance attraverso una accorta cessione del ramo surgelati europeo.

Introduzione

Con oltre 400 marchi di prodotti appartenenti a 14 categorie, dai prodotti per la casa e per la cura della persona agli alimentari, Unilever è uno dei più grandi produttori mondiali di beni di largo consumo, con 163.000 dipendenti in circa 100 paesi. Nel 2009, Unilever ha registrato un fatturato mondiale di circa 40 miliardi di euro (53,3 miliardi di dollari).

Negli anni precedenti, Unilever si era resa conto di dover ridurre il proprio portafoglio di marchi e, con l’aiuto di Accenture, è riuscita a contenere al massimo i costi di transizione, a rispettare una tabella di marcia molto aggressiva e a soddisfare i requisiti contrattuali correlati.

La sfida di business

A fronte di consolidamenti continui, di costi dei materiali in crescita e di una maggiore pressione della concorrenza, Unilever lanciò un ambizioso programma quinquennale mirante a migliorare la performance semplificando la sua organizzazione globale e standardizzando i processi aziendali in tutta l'impresa. Nell'ambito di questa strategia, Unilever decise di ridurre il suo portafoglio di prodotti di marca da 1.600 a 400. Dopo aver analizzato le opzioni disponibili, il produttore di beni di largo consumo decise che la soluzione migliore consisteva nel cedere i due principali marchi di surgelati europei, Bird’s Eye e Iglo, conservando la linea gelati.

COME SIAMO INTERVENUTI

Il programma di cessione prevedeva due fasi di lavoro. La prima fase — detta progetto Liberator — era focalizzata sulla creazione di una nuova organizzazione indipendente all'interno di Unilever per il ramo surgelati. La fase due del programma di cessione — il progetto Exodus — consisteva nella separazione fisica e nella consegna dei dati e dei processi relativi al ramo surgelati alla società acquirente.

Durante il progetto Liberator, era fondamentale agire in tempi molto rapidi. Unilever voleva portare a termine la separazione legale e avere l'azienda "sul mercato" con un suo conto economico indipendente entro appena sei mesi in otto paesi (Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo e Regno Unito).

Una volta compiuta la separazione legale per il business dei surgelati, Unilever vendette la società a Permira, un'importante azienda europea a capitale privato che battezzò la società BEIG (Bird’s Eye Iglo Group). La vasta esperienza di Accenture in soluzioni basate su SAP è stata fondamentale per riuscire a muoversi in fretta e soddisfare la tabella di marcia molto aggressiva per la realizzazione richiesta da Unilever.

HIGH PERFORMANCE DELIVERED

Con il suo approccio in due fasi alla dismissione, Unilever è riuscita a separare il suo ramo surgelati e facilitarne la vendita a Permira. Il coinvolgimento di Accenture nei progetti Liberator ed Exodus ha consentito a Unilever di controllare efficacemente la complessità della dismissione, minimizzare i costi di transizione, rispettare una tabella di marcia molto aggressiva e soddisfare tutti i requisiti contrattuali correlati alla vendita del suo ramo surgelati.

In effetti, il successo del programma fu tale che Unilever assegnò a Liberator il premio Unilever Europe IT nel 2006. Secondo il responsabile IT per l'Europa di Unilever: “Quello conseguito è stato davvero un risultato importante, ottenuto senza troppo chiasso ed è un ottimo esempio di ciò che Unilever e Accenture possono fare lavorando insieme.”

La cessione di Bird’s Eye e Iglo non ha solo supportato la strategia quinquennale di Unilever di riduzione del portafoglio di marchi da 1.600 a 400, ma ha anche rafforzato la capacità di Unilever di gestire progetti analoghi in futuro. Altro aspetto importante, i profitti generati dalla vendita sono stati reinvestiti a supporto di priorità aziendali fondamentali che continueranno a dare a Unilever la possibilità di raggiungere alte performance.