Oggi i contenuti video sono disponibili sempre, ovunque e su ogni tipo di dispositivo. I consumatori guardano e condividono video sui social media come mai prima. I nuovi soggetti nel mercato della distribuzione di contenuti video stanno in larga parte guidando il cambiamento. Di sicuro, questo cambiamento non si fermerà.

Per rimanere competitivi, i fornitori di servizi video non devono offrire solo caratteristiche innovative: devono anche ottimizzare la loro struttura dei costi. Possono farlo nell'ambiente altamente competitivo di oggi? Possono sostenere offerte sia ad alto che a basso costo?

Noi riteniamo di sì.

Guardiamo avanti

Agli executive del settore cavo che meditano sul futuro del video è utile chiedere: "Se partissi da zero, costruiresti un business basato sul video in linea o sul video-on-demand (VOD)?" La maggior parte degli executive con cui abbiamo parlato ha risposto senza dubbio alcuno: "VOD!"

Immaginiamo come potrebbe essere fatto il Nirvana del VOD:

  • I responsabili della programmazione cercano di ottenere con largo anticipo nuovi contenuti per la programmazione in linea.
  • I responsabili della programmazione lanciano una playlist formata da un palinsesto "live" aggiornato insieme ad asset video e metadati corrispondenti. La playlist diventerebbe l'esperienza visiva di default, riprodotta automaticamente quando un abbonato si sintonizza su di un canale. I diritti sono stati acquistati per mantenere l'asset VOD nella libreria attiva per un periodo esteso, come un anno. Ciò rende inutile il servizio di nDVR.
  • Il compenso del responsabile della programmazione, la sua capacità di andare avanti veloce e il numero di slot disponibili per gli spot pubblicitari possono essere negoziati per fare in modo che il responsabile abbia il giusto compenso.

Questo sistema ricrea l'esperienza lineare, ma con numerosi vantaggi: possibilità di playlist speciali (maratone tv e esperienze a tema), playlist del cliente, supporto per l'inserzione di spot durante tutta la vita dell'asset e, cosa più importante ancora, un'operatività a una frazione del costo di oggi.

Il Nirvana del VOD: una pacchia per i fornitori di servizi.

Oggi, gli Operatori di sistemi multipli (MSO) operano su tre grandi piattaforme video. Nella maggior parte dei casi, il video viene transcodificato almeno due volte (per lineare e VOD) e archiviato milioni di volte (una per il VOD e milioni per il nDVR). Infatti, il 15% dei programmi unici più popolari conta per il 66% delle registrazioni nDVR. La gestione dei contenuti è separata per messa in onda lineare e VOD.1

In breve, la gestione di una tv lineare richiede un'operatività costosa, attiva 24/7 con infrastrutture video anch'esse costose e altamente ridondanti. Un lavoro davvero enorme.

Osserviamo i gruppi di canali di intrattenimento dei tre maggiori network di tv lineare: occupano 17 stream video, vista la diversa offerta e i diversi formati (HD e SD). Delle 1.500 ore totali che un canale trasmette ogni settimana, solo l'1% è nuovo. Il lavoro di gestione e di offerta delle risorse è per la maggior parte sprecato, mentre con un sistema esclusivamente VOD il tutto si gestisce una volta e si utilizza quando serve.2

Mentre gli investimenti potranno variare secondo il mix degli abbonati al cDVR, canali lineari e asset VOD insieme sono un esempio di sistema MSO VOD che rappresenta circa il 15% del totale dei costi capitale e il 30% dei costi video operativi totali.3

Non è una proposta prendere-o-lasciare. Alcuni canali sarebbero facili da convertire, a partire da quelli premium senza pubblicità, quelli con contenuti pre-registrati e pubblicità e, infine, i canali con programmi dal vivo.

Il Nirvana del VOD: il non plus ultra per i consumatori.

In soli cinque anni, quasi la metà del tempo a video tradizionale del Millennial è migrato su offerte streaming o su altre modalità di fruizione.I fornitori tradizionali devono seguire il trend.4

Per i consumatori, il Nirvana del VOD può essere realizzato sull'impronta della customer experience di oggi con in più una migliore qualità video ottenuta con un encoding non in real time. Tuttavia c'è la possibilità di abilitare nuove funzionalità come la pausa sui programmi in diretta, un trick play migliore, librerie on-demand più ampie e playlist personalizzate. I clienti potrebbero persino avere la possibilità di guardare i loro show preferiti anche prima della messa in onda lineare. Il Nirvana del VOD è un modo per offrire contenuti in tempi diversi che i consumatori desiderano in modo flessibile ed economicamente vantaggioso.

Ma il Nirvana del VOD sarà positivo per i responsabili della programmazione?

I diritti dei programmi e i modelli di business dei responsabili della programmazione possono rendere difficili i cambiamenti tecnologici. I diritti sui contenuti possono essere differenti nel portfolio di un programmista. Per esempio, una casa di produzione può garantire il diritto di lasciare un asset in VOD per un anno, mentre un'altra può limitare lo stesso diritto a un periodo anche molto inferiore. Alcuni responsabili della programmazione non dispongono dei diritti per distribuire tutto il loro contenuto lineare via VOD. E i responsabili della programmazione manterranno le due vie di distribuzione, lineare e VOD, separate per un po'.

Cambiare verso la modalità "solo VOD" richiederà impegno, quindi dovrà esserci un chiaro business case per i responsabili della programmazione.

Per mettere alla prova il business case per il Nirvana del VOD, saranno necessari test basati sull'analisi di dati. I fornitori dovranno confrontare i consumatori esposti agli annunci pubblicitari con un gruppo di controllo che utilizza le infrastrutture attuali.

I vantaggi potenziali per i programmatori sono promettenti: ottimizzazione avanzata, modelli di business flessibili (pubblicità, premium senza pubblicità, tariffe per il fast forward), programmazione attraverso maratone, mood, generi e playlist personalizzate e una qualità più alta grazie all'encoding non in tempo reale. Per non parlare dei vantaggi di un nuovo modello praticamente privo di rischi.

Per fornitori e responsabili della programmazione il momento è arrivato. Anche i consumatori si sono espressi: il VOD è il futuro.

1 Cloud-Based DVR and Multiscreen Support Strategies – Optimizing Storage and Transcoding, Ludovic Milin and Carol Ansley, ARRIS, 2014

2 Source: Accenture Strategy analysis

3 Source: Accenture Strategy analysis

4 The state of traditional TV: Updated with Q2 2017 data

Daniel Dodson

Principal Director – Accenture Strategy, Communications, Media and Technology


Erica Rubin

Senior Manager – Accenture Strategy, Communications, Media and Technology

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