REPORT DI RICERCA

In breve

In breve

  • Una nuova ondata di disruption sta rivoluzionando il settore Turismo e potrebbe liberare valore pari a 100 miliardi di dollari.
  • Il settore Turismo è fortemente basato su tecnologia ma non riesce ancora a offrire ai consumatori un'esperienza di acquisto fluida e semplice.
  • Più della metà delle aziende Turistiche (57%) punta sugli ecosistemi per portare disruption nel settore.
  • Sfruttare le opportunità offerte dagli ecosistemi per incrementare i ricavi e superare le aspettative dei clienti: ecco il biglietto vincente nel settore.


L'avvento delle agenzie viaggi online ha semplificato le procedure di prenotazione di hotel, auto a noleggio, crociere e altri servizi di viaggio per i consumatori. Poi sono arrivati Airbnb e siti web analoghi, che hanno aperto nuovi orizzonti al mercato mondiale dei servizi ricettivi. Da allora i confini tra servizi aerei, ospitalità e servizi di viaggio si sono fatti sempre più labili, offrendo a tutti l'opportunità di entrare nel settore.

Le startup tecnologiche stanno eliminando gli intermediari, per questo i player non tradizionali che desiderano offrire ai consumatori esperienze integrate possono trovare facilmente spazio nel settore. Le stesse aziende "tradizionali" stanno ripensando la propria offerta con nuovi servizi di viaggio complementari. Per esempio, molte compagnie aeree oggi vendono anche pernottamenti in hotel, auto a noleggio e servizi nella località di destinazione del volo. Questo è solo un assaggio della disruption che sta avvenendo nel settore, per cui le aziende Turistiche devono iniziare a preparare la strada al cambiamento.

Una nuova ondata di disruption potrebbe spostare 100 miliardi di dollari dalle aziende Turistiche tradizionali a favore dei nuovi concorrenti entro il 2025.

Non più volare soli, ma all’interno di ecosistemi

La richiesta di viaggi convenienti, accessibili e facili da acquistare continua a crescere, ma la maggior parte degli operatori Turistici non è ancora adeguatamente attrezzata per soddisfarla. Le aziende parte dell'ecosistema Turistico hanno bisogno di collaborare tra di loro per sviluppare offerte sempre più rilevanti in grado di migliorare l'esperienza di viaggio complessiva. Il 64% dei Manager intervistati riconosce nella modalità di offerta dei servizi la principale disruption del settore.

Più della metà delle aziende intervistate (57%) vuole sviluppare ecosistemi per trasformare il settore, ma solo il 45% dispone di capacità ed esperienza per farlo. Le aziende Turistiche sono interessate a sviluppare una strategia di ecosistema, ma non riescono a rinunciare al ruolo centrale di controllo: la conseguenza è lo sviluppo di piattaforme non differenzianti, che non offrono esperienze significative ed immediate che i consumatori ricercano. Saranno proprio le aziende meno interessare al ruolo di leader dell’ecosistema ma più concentrate sul creare proposte uniche e differenzianti, in grado di generare valore per tutti i player, a uscirne vincitrici.



La fiducia è la carta vincente

Accenture Strategy ha intervistato più di 1.200 executive da settori e geografie differenti, per conoscere le rispettive strategie di ecosistema, capabilities, leadership e investimenti, e identificare gli "Ecosystem Masters". Dalla ricerca è emerso come il 77% degli "Ecosystem Masters" condivide i dati con l'intero ecosistema, con alcune limitazioni.

Va tuttavia considerato che i dati del settore Turismo sono dati personali e altamente sensibili, come codici fiscali, numeri di passaporto, dati delle carte di credito, etc.. Una violazione può mettere a repentaglio la fiducia non solo dei clienti, ma anche di tutti i partner dell'ecosistema.

Il Competitive Agility Index di Accenture Strategy quantifica l’impatto della fiducia sui risultati aziendali. La ricerca ha evidenziato come il 54% delle 7.030 aziende intervistate in 20 settori diversi abbia sperimentato un significativo calo della fiducia negli ultimi anni, pari al -6% della crescita dei ricavi e al -10% della crescita dell’EBITDA. Per un'azienda Turistica con un fatturato pari a 25 miliardi di dollari, questo rappresenta una perdita in ricavi futuri pari a 1,5 miliardi di dollari.

75%

Il 75% degli “Ecosystem Masters” investe regolarmente nello sviluppo di talenti che supportino la creazione di nuove value proposition

36%

a fronte del 36% delle aziende non "Master".

Se collaborare con i partner giusti rappresenta il primo passo, le aziende Turistiche devono anche sviluppare le giuste capacità di gestione e condivisione dei dati e la conseguente generazione di valore. Gli “Ecosystem Masters” sviluppano capacità e competenze promuovendo il talento e dando priorità alla selezione delle piattaforme tecnologiche ottimali. Il 75% degli “Ecosystem Masters” investe regolarmente nello sviluppo di talenti che supportino la generazione di nuove value proposition - a fronte del 36% delle aziende non "Master".

Il 64% degli “Ecosystem Masters”, inoltre, riconosce l'importanza della scelta della piattaforma tecnologica più indicata per un determinato ecosistema, rispetto al 36% delle aziende non "Master". Gli "Ecosystem Masters" investono nello sviluppo congiunto di piattaforme tecnologiche in grado di offrire benefici condivisi incentrati su fiducia, impegno e sicurezza.

Quale disruption nel settore turismo

Il settore Turismo prende una nuova direzione, grazie all’opportunità offerta dagli ecosistemi di espandere le potenzialità di crescita dei ricavi e superare le aspettative dei clienti. Ecco il biglietto vincente per creare valore.

  • Conoscere il cliente. Grazie a un volume crescente di dati, strutturati e non, e di strumenti avanzati di analisi per interpretarli, è possibile comprendere cosa genera valore per il cliente e per cosa egli è disposto a pagare.
  • Eccellere nel core business. Molte aziende investono nel Nuovo, come ad esempio in servizi digitali, cloud e sicurezza dei dati, ma per essere credibili, prima di addentrarsi in un nuovo territorio e trovare nuovi partner, devono perfezionare i fondamentali del proprio core business.
  • Essere distintivi. Le aziende che emergono offrono una proposta di valore mirata a specifici segmenti di clientela, come viaggi esotici di lusso, viaggi economici in famiglia, esperienze di ecoturismo o esperienze di viaggio con animali.
  • Coopetizione. Le aziende concorrenti possono diventare nuovi “nemici-amici” con cui collaborare per ottimizzare la propria proposta di valore. Ogni partner di ecosistema può mettere a disposizione le proprie capacità migliori, come talento, tecnologia e sicurezza digitale per colmare i gap di ciascuna azienda partner.
  • Nutrire proattivamente la fiducia. Incrementare la sicurezza informatica servendosi degli strumenti digitali più avanzati, essere trasparenti sulle modalità di utilizzo dei dati e rivedere gli standard etici e di qualità del settore, in maniera più rigorosa di quelli previsti a livello normativo, per contrastare efficacemente le violazioni.

Gli autori

Liselotte de Maar

Managing Director – Accenture Strategy, Travel


Moritz Hagenmüller

Managing Director – Accenture Strategy​


Dominik Krimpmann

Managing Director – Accenture Strategy, Technology Strategy​


Dan Smythe

Managing Director – Accenture Strategy, Travel

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