Finora abbiamo sempre parlato di primo, secondo e terzo quartile. Ora è il tempo di parlare del Quartile Zero.

Per anni le aziende hanno seguito un benchmarking tradizionale o un approccio comparativo per la riduzione dei costi,: muovendosi dall’ultimo quartile, ad esempio,in su, per finire tra aziende simili con uno spending "best in class". Il focus era identificare le aree di maggiore spreco e la ricerca di savings per portare i costi in linea con lo standard richiesto. Il problema: non solo questo approccio non alimenta un vero vantaggio competitivo, ma è tutt'altro che efficace, perché mette sotto la lente solo i pattern di prezzo e consumo tradizionali.

Quartile Zero, che è alla base dell’approccio zero-based allo spending, è un cambiamento drastico rispetto al tradizionale approccio comparativo. Invece di basarsi sui benchmark del primo quartile, Quartile Zero parte, appunto, da zero. Da qui, si considerano come le tecnologie digitali, la sostenibilità e altre dinamiche possano portare alla definizione degli standard di costo per le attività dell’azienda – un cambiamento fondamentale nella curva dei costi.



Consideriamo, per esempio, le spese per i servizi legali. Un'azienda nel mezzo di un'acquisizione ha a che fare con una miriade di contratti che hanno bisogno di revisioni, correzioni e approvazioni finali: sono centinaia di ore di lavoro da parte di uno studio legale. In questo caso, un approccio tradizionale alla riduzione dei costi sarebbe un maggiore controllo sui prezzi, negoziando un prezzo più basso con lo studio, o sulla quantità di lavoro, trovando un accordo sul numero di ore pagate. Ma se l'azienda, invece, usasse l'intelligenza artificiale per gestire la maggior parte delle revisioni di contratto? Secondo la nostra esperienza, l’utilizzo di una tecnologia basata sull’Intelligenza Artificiale (IA) può tagliare fino all’80% delle ore totali che gli avvocati spendono ad analizzare i contratti. Utilizzando l’IA invece di focalizzarsi semplicemente su un piccolo taglio dei costi, l'azienda può puntare ad abbassare in maniera significativa lo spending legato alla revisione dei contratti, e definire un così un nuovo standard.

Ecco un altro esempio: un marketplace digitale simile a Expedia, una piattaforma che permette agli utenti di confrontare in tempo reale i prezzi delle spese di spedizione di diversi vettori. Questa innovativa piattaforma ricerca le tariffe sul mercato in pochi secondi, e offre a chi spedisce una visibilità continua sui prezzi per poter fare la scelta migliore. Inoltre, le tariffe ottenute possono essere del 30% più basse delle tariffe negoziate: un impatto notevole per le aziende che spediscono molto.

Questi esempi mostrano come l'approccio Quartile Zero possa avere un impatto notevole, perché le tecnologie digitali permettono alle aziende a superare notevolmente le loro migliori performance del passato e i benchmark del primo quartile. Una ricerca di Accenture Strategy ha rilevato che un programma zero-based taglia i costi mediamente del 15% e genera risparmi per oltre 260 milioni di dollari l'anno. Le riduzioni variano dal 5% al 28%, a seconda dei target di costo che le aziende decidono di imporsi.1

L'impatto dell’approccio Quartile Zero può essere enorme perché le tecnologie digitali mettono le aziende nelle condizioni di superare ampiamente le proprie migliori performance del passato ed i benchmark del primo quartile.

La ricerca di Accenture ha scoperto che l'utilizzo di approcci zero-based è cresciuto ogni anno del 57% dal 2011. Nonostante questo, solo il 13% delle aziende sta investendo in tecnologie per portare maggiore agilità ed efficienza all’organizzazione come parte di un programma zero-based.[endnoteRef:3] E qui si trovano le maggiori opportunità.2

Ecco alcuni elementi importanti da considerare per iniziare il viaggio verso il Quartile Zero. Primo: pianificare il coinvolgimento di nuovi partner nell’ ecosistema, come start-up, per integrare le capacità necessarie al funzionamento del Quartile Zero. Avere come partner delle start-up può dare all'azienda una marcia in più nell’esplorare nuove soluzioni tecnologiche nel mercato, tenendo il ritmo con l’innovazione. Secondo: assicurarsi comunque di fare leva correttamente sui tradizionali strumenti di risparmio (ad esempio: cambiamenti di policy, prezzi più bassi attraverso il procurement, razionalizzazione delle specifiche e cambiamenti adeguati dei consumi) per alimentare gli investimenti in tecnologia necessari. Terzo: comprendere la struttura dell'azienda, i processi e le interazioni tra umani e macchine necessarie per ottimizzare le tecnologie e raggiungere gli obiettivi aziendali.

Quartile Zero non significa spostarsi lungo la curva dei costi per migliorare la propria posizione, implementare uno strumento per rendere più veloce ed efficiente un processo o ridurre l'organico del 5%, ma piuttosto trovare nuove soluzioni tecnologiche digitali che permettano di ridefinire completamente la curva dei costi. Ed il suo crescente utilizzo, unito agli eccezionali risultati ottenuti dalle aziende, porta gli approcci tradizionali di riduzione dei costi ad avere i giorni contati.

1 Accenture Strategy, “Oltre il buzz su ZBB”, 2018.

2 Ibid.

Alexis Perez

Senior Principal – Accenture Strategy, Supply Chain, Operations & Sustainability Strategy

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