I risparmi ottenuti rappresentano un indicatore di performance fondamentale per un Chief Procurement Officer (CPO), ma non il solo. Una volta raggiunti elevati standard di performance, incrementando la qualità del servizio interno e riducendo al contempo i costi associati ai fornitori, i CPO all'avanguardia cercano nuove opportunità di generare valore attraverso innovazioni nell'approvvigionamento.

I risultati ottenuti dal Procurement, nel suo ruolo tradizionale, consentono di avere una prospettiva privilegiata all’interno dell’azienda per identificare e perseguire opportunità di innovazione e crescita più di ogni altra funzione. In particolare, il Procurement può dare un contributo in ambiti come la gestione dell'ecosistema o la governance dei fornitori, portando i vantaggi legati ad una vista olistica.

"I nostri oltre 200 brand in 180 Paesi sono in costante cambiamento. Se i nostri fornitori-partner svolgessero un ruolo più proattivo nell'ideazione e delivery, potremmo rafforzare ulteriormente la nostra pipeline di innovazione e la reputazione dei nostri brand. Ecco una partnership in grado di incentivare performance aziendali sostenibili per entrambe le parti"

– JENNIFER MOCERI, CPO – Diageo

Perché innovare?

L'innovazione fa parte della mission delle funzioni Procurement più avanzate. È ciò che ha scoperto Emelia Nosser quando è diventata Chief Procurement Officer del gruppo Shiseido Americas, multinazionale giapponese di cura della persona. "Ciò che mi ha incuriosito di più di questo ruolo è che la leadership si rivolgeva al reparto Procurement per aiutarla a dare un impulso all'innovazione, mentre nel suo ruolo più tradizionale il Procurement ha come mission la riduzione dei costi. Naturalmente, esistono aspettative di risparmio e performance, ma il vero focus è su crescita e innovazione."

Ma in che modo, esattamente, l'innovazione può essere veicolata attraverso il Procurement?

63%

delle aziende considera la capacità di innovare come la migliore opportunità offerta dagli ecosistemi

52%

ritiene una minaccia l’innovazione proveniente dai competitor che partecipano in ecosistemi

Gestione efficace dell'ecosistema

Gli ecosistemi, intesi come un'organizzazione e la sua rete di fornitori e partner, sono vitali per generare innovazione nel business. I fornitori, per esempio, saranno sempre di più una fonte di nuove idee in grado di contribuire a generare vantaggio competitivo per l’azienda.

Secondo un recente studio di Accenture Strategy, l'81% dei C-level intervistati considera gli ecosistemi una opportunità per fare crescere la propria azienda in modi altrimenti non possibili. Perché gli ecosistemi sono così importanti? Nello stesso studio, abbiamo scoperto che il 63% delle aziende considera la capacità di innovare come la migliore opportunità offerta dagli ecosistemi (e circa la metà, ossia il 52%, ritiene una minaccia l’innovazione proveniente dai competitor che partecipano in ecosistemi).1



Una governance migliore

I CPO utilizzano anche diverse strutture di governance per migliorare la collaborazione con i fornitori, comprese riunioni dell'esecutivo o revisioni di business. Questi canali di comunicazione possono offrire un enorme valore aggiunto quando vengono organizzati e strutturati in accordo con gli obiettivi i business. Jennifer Moceri, Chief Procurement Officer di Diageo, multinazionale di alcolici, sta lanciando un nuovo programma di Supplier Relationship Management (SRM) per fare esattamente questo. "I nostri 200 ed oltre marchi in 180 Paesi sono in costante innovazione. Riteniamo di poter rafforzare ulteriormente la nostra pipeline di innovazione e la reputazione dei nostri marchi se i nostri partner fornitori svolgono un ruolo più proattivo e perspicace nell'ideazione e nella consegna. Questo tipo di partnership incentiverà performance aziendali sostenibili per entrambe le parti."

Individuare le opportunità di innovazione da un punto di vista olistico

Il Procurement può osservare elementi comuni in fornitori che supportano diverse linee di business, che i singoli utenti potrebbero non vedere nel rapporto di fornitura indipendente. È inoltre comune che i CPO diano vita a comitati interni attorno a una data categoria di spesa, o che condividano le best practice esternamente, creando una prospettiva più ampia sulla capacità di fornitura del mercato. Questa visibilità consente al Procurement di aiutare l'azienda a localizzare meglio le fonti di approvvigionamento.

Il Procurement ha anche la capacità di sostenere la crescita attraverso l'innovazione, perché definisce i termini, le condizioni e i compensi dei fornitori. Ha a disposizione strumenti di negoziazione per contribuire alla formazione di accordi di value sharing o di esclusività. L’utilizzo delle condizioni commerciali può notevolmente influenzare i risultati di business e incoraggiare i fornitori ad investire nella partnership, a presentare idee originali o a condurre proprie ricerche di mercato.

Per iniziare

Solo un Procurement con capacità avanzate è in grado di sostenere la crescita e l'innovazione. In aziende dove, per esempio, l’infrastruttura source-to-pay (S2P) è poco efficiente e i fornitori pagati in ritardo, essi non saranno molto ricettivi ad una conversazione sull'innovazione.

È necessario iniziare con un progetto pilota in grado di stimolare la crescita attraverso l'innovazione dell'offerta, selezionando un fornitore, un'area commerciale o una categoria di spesa, da adattare sulla base dei feedback appresi. Come diceva Confucio: "Meglio un diamante con un difetto che un sasso perfetto". Troppe aziende non riescono a fare progressi in questo settore perché pensano troppo o pianificano troppo.

Il miglior ecosistema azienda-fornitori è quello in cui ogni membro ha un interesse personale nel successo di tutti gli altri. La propria crescita significa crescita anche per gli altri.

1 Michael Lyman, Ron Ref and Oliver Wright, Ecosistemi: la base della crescita futura, Accenture Strategy, May 11, 2018.

Seth Rogers

Managing Director – Accenture Strategy


Thomas Ligenza

Senior Principle – Accenture Strategy

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