Aumentare il talento umano scalando l'automazione

Avendo compiuto notevoli progressi nell'automazione delle attività di procurement transazionale, il procurement sa che l'automazione è un mezzo importante per ridurre i costi, infatti è al primo posto tra i fattori critici per la digitalizzazione dei processi aziendali.

Negli ultimi tre anni l'automazione si è quintuplicata.

Più i CPO promuovono l'automazione nella loro funzione, espandendone l'utilizzo oltre i semplici task transazionali, più ne vedranno il vero valore. L'automazione, combinata con l'intelligenza artificiale, consente ai CPO di creare una forza lavoro uomo+macchina con un alto livello di specializzazione. Liberando la forza lavoro umana da una serie di mansioni, le permette di svolgere lavori più soddisfacenti e a valore aggiunto.

Gli addetti al sourcing, ad esempio, liberati da mansioni transazionali, come quella di confrontare manualmente le offerte dei fornitori, possono usare la loro esperienza specializzata in mercati, fornitori e stakeholder per valutare il livello di responsabilità delle pratiche commerciali dei fornitori e adattarle al purpose del marchio. Inoltre, gli agenti intelligenti possono eseguire ricerche categorizzate o esaminare contratti e altri report, e poi, con i dati raccolti e il natural language processing, produrre report assimilabili ai nostri.

Prendere decisioni basate sui migliori dati

I responsabili del procurement cominciano a riconoscere l'impatto che l'utilizzo dei dati può avere sulla loro organizzazione. Un buon 67% di loro dichiara infatti che il modello operativo aziendale è progettato sui dati, non sull'esperienza e sull'intuizione dei dirigenti.

70%

Il 70% dei responsabili del procurement riporta che oggi nelle aziende si fa un uso diffuso o capillare dei dati.

96%

Il 96% dei responsabili del procurement prevede che nel giro di tre anni i dati saranno usati in modo diffuso o su scala.

I CPO hanno sicuramente una buona formazione sui dati, che sono al centro delle loro attività di sourcing, contracting e purchasing, soprattutto adesso che la funzione è diventata più digitalizzata. Oggi, grazie agli investimenti digitali che permettono di estrarre insight dai dati, le organizzazioni di procurement più avanzate, invece di limitarsi a gestire la spesa, liberano valore. Per loro i dati sono parte integrante del processo decisionale del loro modello operativo. Gli insight prodotti dai dati sono fondamentali per comprendere i modelli di consumo, garantire che i fornitori attuino pratiche aziendali sostenibili ed etiche, stabilire termini contrattuali e prezzi, e per altro ancora.

Scalare gli investimenti nel cloud

Oggi il cloud è una delle tecnologie più diffuse e importanti del mondo aziendale e il grande entusiasmo che suscita è meritato. È un modo economicamente vantaggioso per avere una potenza di elaborazione flessibile, che dà modo alle aziende di competere in modo rapido e su scala. Oggi il 72% dei manager del procurement dichiara che la propria organizzazione ha scalato il cloud.

È da parecchio tempo che i CPO utilizzano sistemi di e-procurement presenti nel cloud e soluzioni cloud-based per le loro attività core. Questo li mette in condizione di essere un esempio per gli altri, e di guidare l'azienda nel suo passaggio al cloud.

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Chad Gottesman

Managing Director – Operations, Procurement Business Process Services


Kristin Ruehle

Global Procurement Business Process Services Offering Lead

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