La ripresa si prospetta più lunga e instabile del previsto e le aziende europee stanno iniziando a organizzarsi.

In ogni parte del mondo, a causa della pandemia, i leader aziendali sono sotto forte stress, anche solo per tenere a galla la propria azienda nel breve e lungo termine. Vi è sempre incertezza su quale sarà la forma della ripresa e fino a che punto gli aiuti di Stato saranno in grado di sostenere l’intero tessuto economico-produttivo dei diversi paesi.

La visione ottimistica di una ripresa rapida dall’impatto del Coronavirus, in quest'ultimo periodo, si è affievolita.

Secondo la nostra survey effettuata a luglio su 700 manager aziendali, solo il 17% di essi si aspetta che la ripresa in Europa avrà un andamento a forma di V, in ribasso rispetto al 30% di marzo. Questa stessa opinione si ritrova in Nord America e in Asia, con un numero crescente di executive che ora ritiene che il danno economico durerà molto più lungo, ritardando ulteriormente il ritorno delle loro aziende al livello base di crescita.

La visione ottimistica di una ripresa rapida in Europa, in quest'ultimo periodo, si è affievolita.

17%

dei leader aziendali a livello mondiale si aspetta una ripresa rapida in Europa (andamento a V), in calo rispetto al 30% di maggio.

75%

dei leader aziendali a livello mondiale si aspetta una ripresa più lunga (andamento a U) e più instabile (a W), in crescita rispetto al 65% di maggio.

41%

si aspetta una ripresa a U.

34%

si aspetta una ripresa a W.

Le aspettative di una ripresa rapida nel Nord America sono calate dal 33% di maggio al 22% di luglio.

Le aspettative di una ripresa rapida in Cina sono calate dal 48% di maggio al 17% di luglio.

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71%

dei leader aziendali a livello mondiale si aspetta una ripresa più lenta e instabile nel Nord America, in crescita rispetto al 58% di maggio.

72%

dei leader aziendali a livello mondiale si aspetta una ripresa più lenta e instabile in Cina, in crescita rispetto al 51% di maggio.

Tuttavia, la buona notizia è che le aziende europee stanno iniziando ad attuare le azioni coraggiose e indispensabili per accelerare la ripresa.

Queste sono:

Incrementare significativamente gli investimenti

Il 66% delle aziende europee sta già investendo in iniziative capaci di prepararle alla ripresa, in forte crescita rispetto al 16% di maggio. Questo valore è in linea con quello delle aziende asiatiche (65%) e maggiore di quello delle aziende del Nord America (59%).

Raddoppiare gli investimenti in innovazione

Il 60% delle aziende europee ha intenzione di accelerare i propri investimenti nell’innovazione – in crescita rispetto al 35% di maggio – allineandosi con le aziende del Nord America (60%) e Asia (58%).

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Le aziende europee in un mondo post-COVID19

Accelerare la trasformazione digitale

75%

delle aziende europee intende accelerare la trasformazione digitale e l'adozione del cloud, in crescita rispetto al 63% di maggio, avvicinandosi alle aziende del Nord America (81%) e Asia (81%).

66%

delle aziende europee ha intenzione di incrementare i propri investimenti nel cloud.

La massima priorità per gli executive europei è ora “accelerare l’adozione delle nuove tecnologie”, mentre a maggio era “garantire la business continuity”.

Individuare nuovi modelli di crescita grazie all’utilizzo di tecnologie disruptive

88%

sta sviluppando nuovi modelli di business e fonti di ricavi sfruttando tecnologie disruptive come l’Artificial Intelligence (AI) – valore in crescita rispetto a Nord America (69%) e Asia (67%)

69%

sta incrementando gli investimenti in AI come conseguenza della pandemia.

55%

sta incrementando gli investimenti in blockchain come conseguenza della pandemia.

Trasformare l’ambiente di lavoro e la cultura aziendale

71%

delle aziende europee ha intenzione di accelerare la creazione di workforce più smart (più flessibili e produttive, con facile accesso alla formazione), in crescita rispetto al 50% di maggio.

70%

delle aziende europee ha intenzione di riprogettare le modalità di lavoro (layout degli spazi in ufficio, smartworking, ecc.) e la cultura aziendale, in crescita rispetto al 53% di maggio.

76%

degli executive in Europa ritiene di avere la responsabilità di assicurare il benessere delle proprie persone (oltre la dimensione economica).

Reinventare la customer experience

73%

ha intenzione di trasformare la Customer Experience, in crescita rispetto al 49% di maggio, adattandosi ad abitudini d’acquisto sempre più improntate alla sostenibilità sociale e ambientale.

50%

dei consumatori europei continuerà, dopo il COVID, a fare acquisti più eco-sostenibili ed etici, come indicato da una consumer survey condotta da Accenture in luglio.

La ricerca

Questa ricerca si basa su una survey effettuata su 700 manager aziendali in 10 paesi, su oltre 15 settori di mercato. La survey è stata condotta online e per telefono tra il 19 giugno e il 17 luglio 2020. Ogni intervista è durata 20 minuti. Tra i settori di mercato rappresentati vi sono: airlines/travel/transport; automotive; banking; communications/media/entertainment; chemicals; consumer goods; energy; high tech; industrial goods & equipment; insurance; pharmaceutical/biotech/life sciences; public services; retail; software/platforms; and utilities. I paesi rappresentati invece sono: Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.



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