Skip to main content Skip to Footer

ULTIME OPINIONI


Spazi commerciali: Cambiare la mentalità dei retailer sul punto vendita

I retailer di oggi devono riorganizzare il portfolio di punti vendita e adattarsi
a un ambiente multicanale, per migliorare la customer experience.

Anche se il declino dei negozi fisici, da tempo profetizzato, è risultato fortemente esagerato, non c'è dubbio che i clienti si stiano spostando in numero sempre maggiore verso i canali digitali.

Per evitare il rischio di aggregarsi alla folta schiera di brand scomparsi dalle strade che contano, i retailer di oggi dovrebbero ristrutturare il porfolio dei punti vendita - fisici e online - e adattarsi a un contesto multicanale, gestendo il proprio spazio virtuale con gli stessi metodi che applicano a quelli fisici.

I volumi della vendita al dettaglio stanno infatti diminuendo e la redditività è sotto pressione. A ciò si aggiunge la mentalità del "più è meglio" che porta a magazzini troppo pieni e margini di profitto in calo. Per guadagnare vantaggio competitivo, Accenture raccomanda ai retailer di andare oltre il pregiudizio culturale verso l'espansione e considerare la store allocation in un contesto multicanale.

I retailer potranno incrementare i margini di profitto, fornendo allo stesso tempo la giusta esperienza di consumo, ma prima dovranno rispondere ad alcune domande critiche:

Il negozio è remunerativo? Occorre aggiungere alle vendite in negozio anche le vendite online effettuate dai clienti che vivono nell'area.

L'area commerciale in cui si trova il punto vendita ha un futuro nel medio termine (più di tre anni)? Per le posizioni periferiche, i retailer devrebbero definire se esistono azioni locali da sostenere per contribuire a trasformare le prospettive di quel luogo.

Per i punti vendita non redditizi e con una posizione poco strategica, il negozio svolge un ruolo cruciale? La rete di distribuzione dovrebbe essere riconfigurata per suddividere i costi senza danneggiare la redditività dei gruppi di negozi coinvolti.