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ULTIME OPINIONI


Una nuova era per il Retail: il Cloud computing cambia lo scenario

Scopri come il Cloud Computing sta cambiando lo scenario del Retail, in seguito alla richiesta dei consumatori di un’esperienza di acquisto continua.

Introduzione

Per influenzare le decisioni di acquisto e dare ai clienti, che sono a corto di tempo, sempre impegnati e connessi digitalmente, quello che per loro conta e che si aspettano, oggi i retailer devono creare profili dettagliati dei consumatori a partire da molteplici fonti e arricchirli con informazioni provenienti da analisi avanzate. L’avvento del Cloud Computing permette ai retailer di soddisfare le aspettative dei clienti del XXI secolo in tutte le fasi della loro esperienza di acquisto.

La nuova ricerca di Accenture rivela quali sono i due fattori fondamentali che in ultima analisi determineranno tempi di adozione del Cloud sempre più rapidi nel settore Retail globale: la competizione con le aziende Internet pure-play e il desiderio dei clienti di ottenere un'esperienza continua.

Background

Non molto tempo fa, ai retailer bastava disporre di una vasta gamma di ottimi prodotti e organizzare ogni anno qualche grande vendita promozionale. Tuttavia, la convergenza di Cloud, social e mobile ha cambiato tutto, dato che i clienti vogliono accedere online agli stessi prodotti, prezzi e promozioni che trovano in negozio. Inoltre, si aspettano di ottenere un riconoscimento per la loro fedeltà, di ricevere regolarmente offerte personalizzate e di vivere col marchio un’esperienza continua, anziché specifica di un dato canale.

Un recente sondaggio di riferimento di Accenture sull’abilità dei retailer di fornire ai clienti un’esperienza di consumo continua ha riscontrato che il 74% degli intervistati si è piazzato a un livello “arretrato” o inferiore. Più in dettaglio, il 72,5% ha dichiarato capacità “assenti” o “arretrate” nel far percepire l’esperienza di acquisto a 360 gradi come un tutt’uno collegato attraverso i vari canali, mentre l’81% ha riferito capacità “assenti” o “arretrate” nell’adeguare assortimento, prezzi e occasioni di shopping alle aspettative dei consumatori attraverso i vari canali.

Analisi

Oggi, le aziende Internet pure-play, come Amazon e ASOS, e i retailer più piccoli hanno raggiunto un'agilità sul Cloud decisamente maggiore rispetto ai grandi retailer tradizionali. Il maggiore ostacolo per questi retailer di vecchia data è rappresentato dai preconcetti sui propri sistemi fondamentali.

Sconvolgere tali sistemi, soprattutto il POS, li preoccupa. E poiché considerano i loro sistemi di base come ciò che li contraddistingue, spesso scrivono il software internamente, il che significa vincolare importanti risorse alla manutenzione e all’aggiornamento della tecnologia.

Per soddisfare gli imperativi commerciali con cui devono confrontarsi, ci aspettiamo che i retailer creino velocemente lo slancio verso una nuova era ibrida di cloud computing, in cui le applicazioni vengano distribuite attraverso il data center locale, un provider di servizi Cloud, e i data center e fornitori di servizi Cloud dei partner commerciali del retailer. Man mano che si avanza in questo percorso, è prevedibile che l'adozione del Cloud nel Retail si diffonda, facendo triplicare il mercato del Cloud del settore dai 4,2 miliardi di dollari americani del 2011 a una cifra stimata di 15,1 miliardi di dollari americani nel 2015.

Conclusioni principali

Riteniamo che i retailer possano sfruttare il cloud, e i progressi tecnologici in termini di mobilità e analytics a esso correlati, per migliorare i risultati commerciali in quattro ambiti principali:

  • Attività del canale: i sistemi di molti retailer lavorano ancora a silos. Questo significa che per soddisfare le aspettative dei clienti serve una trasformazione delle attività del canale, soprattutto dei negozi. Tali retailer sono ostacolati da sistemi obsoleti e antiquati e da modelli operativi che non sono al passo con le tendenze del mercato, oltre che da attività del canale inadatte a fornire un’esperienza di consumo continua.

  • Merchandising e marketing: molti retailer annaspano tra fiumi di dati interni ed esterni, in cerca di informazioni che li aiutino a prendere decisioni sul merchandising. Tali dati possono essere vecchi di mesi quando vengono analizzati. Il problema di che cosa stoccare, quanto stoccare e quali promozioni utilizzare diventa sempre più complesso man mano che i retailer si espandono su nuovi mercati, integrano vetrine online e tradizionali, e offrono nuovi servizi. E il rischio che i consumatori non riescano a trovare ciò che vogliono è potenzialmente più elevato: con il clic di un mouse o un tweet a un amico, i consumatori possono trovare altrove quello che cercano.

  • Gestione della supply chain: sono pochi i retailer che hanno sistemi della supply chain in grado di gestire adeguatamente il loro business attuale senza stock-out, consegne celeri, o grandi inventari. Ancora meno sono quelli che hanno sistemi alimentati da dati in tempo reale sugli schemi di acquisto dei clienti e i progetti di crescita dell’azienda. Il risultato è che questi sistemi della supply chain ormai superati possono frenare le aspirazioni dei retailer e ridurre l’efficacia di altri sforzi.

  • Vendite, servizi e supporto: sono essenziali per quelle che IDC chiama “nuove regole del Retail”. I retailer devono “prendere provvedimenti strategici mirati a soddisfare le esigenze di ogni consumatore individuale, anziché al modo in cui posizionano il loro business per ottenere una scala più ampia e una crescita maggiore. Queste ultime saranno il risultato dell’eccellenza omnicanale che deriva da una maggiore fedeltà della clientela”.

Un’altra sfida incombente per il settore Retail è stabilire come usare gli smartphone per attirare i clienti e incentivare gli acquisti fornendo informazioni chiave durante il processo decisionale di acquisto. I retailer che forniscono ai clienti dei negozi strumenti efficaci per il processo decisionale possono aprire un nuovo canale redditizio con cui commercializzare e vendere.

Indicazioni

Abbiamo individuato tre imperativi commerciali chiave per i retailer:

  • gettare le basi: creare piattaforme uniformi;

  • offrire un’esperienza di consumo continua, fornendo soluzioni anziché prodotti;

  • stimolare una crescita incrementale nei nuovi mercati e servizi.

Il Cloud Computing può aiutare ad aumentare e accelerare ognuno di questi imperativi commerciali. La sua offerta del tipo pay-as-you-go può aiutare i retailer a migliorare l’agilità aziendale e i livelli di coinvolgimento della clientela. Nel turbolento panorama commerciale odierno, l’agilità può diventare un’impronta strategica preziosa, dimostrando ancora più saldamente la validità del Cloud Computing.

Per affrontare la richiesta dei clienti relativa a un servizio continuo, i retailer tradizionali devono valutare seriamente le proprie capacità operative. Devono essere continui in termini di acquisto, posizionamento e promozione dei prodotti. Questo significa avere visibilità di inventario, nonché sviluppare strategie di determinazione dei prezzi e gestire parametri di misurazione e incentivi attraverso tutti i canali.