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ULTIME RICERCHE


L’anello mancante dei Servizi pubblici per l’impiego

Scopri come la collaborazione con i datori di lavoro può migliorare la performance del mercato del lavoro e contribuire ad aumentarne l’efficienza.

Introduzione

C’è una carenza strutturale nel sistema dei Servizi pubblici per l’impiego (o PES, Public Employment Services) che è necessario colmare. Un livello superiore di collaborazione e interazione tra i servizi per l’impiego, gli enti di assistenza sociale e i datori di lavoro rappresenta l’anello mancante, necessario per migliorare l’efficienza del mercato del lavoro. Per migliorare la competitività dell’economia italiana, si deve prestare maggiore attenzione alle esigenze dei datori di lavoro, differenziate a seconda delle dimensioni e del settore di mercato delle aziende. Per supportare il passaggio da servizi standardizzati a servizi personalizzati – rivolti soprattutto ai giovani in cerca di prima occupazione, ai disoccupati a lungo termine e ai soggetti svantaggiati, nonché all’ampio bacino di personale qualificato attualmente inoccupato.

Background

La crisi globale legata al divario tra le competenze perdura ed è anzi destinata ad acutizzarsi man mano che la digitalizzazione continuerà a mutare lo scenario dell’offerta e della domanda di lavoro. I lavoratori devono sviluppare nuove o migliori competenze per rispondere alle nuove esigenze del mondo digitale. La disoccupazione ha raggiunto il massimo storico di quasi 200 milioni di soggetti e 1,7 miliardi di persone -equivalenti al 46% della forza occupata totale- si trovano in situazioni di vulnerabilità per quanto riguarda l’impiego.1

Contemporaneamente, la Commissione Europea avverte che l’Europa potrebbe trovarsi ad affrontare una carenza di professionisti ICT pari a 825.000 unità entro il 2020.2 Se questa tendenza non muterà, le economie globali subiranno un continuo indebolimento, causato dal Mismatch tra domanda e offerta di competenze professionali.


1 International Labour Organization, “World Employment Social Outlook: Trends 2016;” pagina 9, disponibile online all’indirizzo http://www.ilo.org/global/research/global-reports/weso/2016/WCMS_443480/lang--en/index.htm
2 European Commission; “Grand Coalition for Digital Jobs,” 7 giugno 2016, disponibile online all’indirizzo https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/grand-coalition-digital-jobs

Analisi

I Servizi pubblici per l’impiego (PES) e gli enti per per i servizi sociali hanno un ruolo primario nell’avvio del cambiamento, eppure storicamente la loro attenzione è sempre stata unilaterale, concentrata sulle esigenze dei cittadini e sul collocamento. Sembra mancare dunque una strategia di collaborazione con i datori di lavoro che sostenga anche le esigenze di questi ultimi, oltre che contribuire a massimizzare i risultati di business.

I Servizi pubblici per l’impiego (PES) e gli enti per i servizi sociali stanno perdendo delle opportunità per ridurre i costi, far crescere l’economia e realizzare valore attraverso una diminuzione dei contributi sociali, la riduzione del divario tra le competenze e un rischio minore di tensioni sociali. Per essi è arrivato il momento di far evolvere la loro mission, trasformandosi da rete di sicurezza a partner in grado di aiutare i datori di lavoro a massimizzare la crescita dei talenti e contribuire allo sviluppo economico del proprio paese. Tali enti devono sostenere i datori di lavoro quando questi mantengono un bacino di talenti in grado di soddisfare le esigenze future e garantire lo sviluppo di una forza lavoro qualificata e motivata.

Indicazioni

I Servizi pubblici per l’impiego (PES) e gli enti che erogano i servizi sociali e previdenziali di tutto il mondo stanno modernizzando le proprie strategie e facendo progressi nel miglioramento della collaborazione con i datori di lavoro; tuttavia, nessun paese si sta concentrando su tutti e quattro i fattori elencati di seguito.

  1. Comprendere che i cittadini non sono gli unici clienti

    Al momento, solo il 40% degli enti dedicati ai Servizi pubblici per l’impiego ha contatti con un numero limitato di datori di lavoro nel proprio paese. Ciò rispecchia la necessità di cambiare in modo sostanziale la strategia, estendendo la portata dei servizi oltre i cittadini per coprire anche le esigenze dei datori di lavoro.

  2. Condividere le informazioni, anziché tenerle per sé

    La condivisione delle informazioni sta già migliorando la collaborazione all’interno dell’ecosistema del mercato del lavoro in alcuni paesi all’avanguardia. Gli enti che hanno adottato una mentalità basata sul “dare e avere”, e che rendono disponibili i propri dati utili ai datori di lavoro, ad altri enti governativi e agli attori del mercato del lavoro, hanno sperimentato diversi miglioramenti.

  3. Segmentare per ottenere risultati migliori

    I cittadini hanno esigenze specifiche, ma ciò vale anche per i datori di lavoro. La segmentazione di questi ultimi -ad esempio in base alle dimensioni, all’area geografica o al settore- consente agli enti dei servizi sociali e ai Servizi pubblici per l’impiego di personalizzare di conseguenza i propri servizi, migliorando la qualità dei servizi stessi e il livello di soddisfazione dei clienti.

  4. Passare dalla reattività alla proattività

    Anziché adottare un approccio “a salvagente”, gli enti per i servizi sociali e i Servizi pubblici per l’impiego possono supportare in modo proattivo i datori di lavoro e sostenerli in modo olistico, così da massimizzare il loro intervento sul mercato del lavoro.


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