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ULTIME RICERCHE



INTRODUZIONE

Il futuro della produzione

Le persone si aspettano che le aziende di cui sono clienti rispondano alle loro necessità. Da sempre. Oggi, però, i clienti sono imprevedibili, e difficili da accontentare come mai prima. Si aspettano che le aziende facciano molto di più di vendere un prodotto: vogliono novità più frequenti, e chiedono a gran voce una personalizzazione sempre più spinta.

La new economy richiede un nuovo ecosistema strategico, dove i partner ricoprono ruoli più importanti per quanto riguarda innovazione, produzione e distribuzione. Le aziende di produzione diretta devono aderire a un modello dove le terze parti acquisiscono responsabilità sempre maggiori in diversi aspetti dell'innovazione, della produzione e della distribuzione.

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Le aziende

che utilizzano una percentuale più alta
di terze parti
sono quelle che probabilmente otterranno
produttività, ricavi e margini
più elevati rispetto a chi costruisce e possiede l'intero network.

PRINCIPALI RISULTATI

Le aziende faticano ad accontentare questi clienti più impegnativi in modo redditizio. Perché? I loro attuali network produttivi sono rigidi, vincolati al capitale e geograficamente disallineati.

Un'adozione troppo timida del digitale finisce poi per essere un'ulteriore ostacolo alla capacità delle aziende di produzione di far fronte a una domanda in costante cambiamento. Solo tre aziende su dieci fra quelle da noi studiate hanno implementato tecnologie digitali in modo concreto nei loro network produttivi.

Le aziende che continuano a "fare tutto da sole" si troveranno sempre più ai margini, perdendo importanza rispetto ai competitor che hanno capito come il futuro della produzione stia negli ecosisitemi.

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INDICAZIONI

I leader più avveduti favoriscono ecosistemi ibridi nei quali si appoggiano concretamente a terze parti. Questi leader sono:

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