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Gli ospedali in Europa: Un settore che opera in rosso

Un nuovo studio rivela la situazione finanziaria di 1.522 aziende ospedaliere in nove delle principali economie europee.

Introduzione

Un nuovo studio condotto da Accenture rivela come molte aziende ospedaliere in tutta Europa operino in rosso. Un’analisi di 1.500 ospedali, che rappresentano circa il 30 per cento dell’intero mercato ospedaliero in nove delle maggiori economie del continente, mette in luce la serietà dei rischi finanziari cui gli ospedali oggi vanno incontro.

Background

L’insieme delle misure introdotte per restringere i loro budget mette a dura prova i vari sistemi sanitari nazionali. Diversi direttori sanitari sottolineano la unicità della natura delle sfide con cui essi sono chiamati a misurarsi: gestire un servizio complesso e rimanere entro limiti finanziariamente sani, in un contesto caratterizzato da forti pressioni per ridurre le spese, dalla crescente domanda per l’accesso ai servizi sanitari e dal fenomeno dell’invecchiamento della popolazione.

Analisi

Lo European Hospital Rating Report (EHRR) di Accenture indica che più di un ospedale su cinque (il 22 per cento) fra quelli presi in esame può ritenersi ad alto rischio se si considerano le probabilità di un loro default. Questi ospedali dipendono al cento per cento dagli enti che li finanziano, affidando la propria sorte alla capacità di questi ultimi di garantire la continuità del loro assetto finanziario.

Il problema più grave si registra in Portogallo, dove il 59 per cento degli ospedali rientra nella categoria ad alto rischio. Mentre la salute finanziaria di molti ospedali in Austria, Francia e Norvegia risulta altrettanto debole, si ritiene improbabile lo scenario in cui i governi dei rispettivi Paesi permetterebbero il loro fallimento.

Fra tutti i sistemi ospedalieri esaminati nello studio EHRR di Accenture, i più solidi dal punto di vista finanziario risultano essere quelli della Germania e della Svizzera – i quali dimostrano come può essere fattibile gestire la realtà ospedaliera in un regime finanziario sano, indipendentemente dal fatto che essi siano finanziati prevalentemente dallo Stato o dalle assicurazioni private.

Indicazioni

In ciascuno dei Paesi analizzati, si è visto che esistono nuclei di ospedali più “forti” che sono potenzialmente più solidi sotto il profilo finanziario, e altri raggruppamenti che si presentano “a rischio”.

La tendenza rilevata per gli anni dal 2008 al 2011 dimostra che gli ospedali finanziariamente più robusti hanno saputo rafforzare le loro capacità di attrarre finanziamenti interni ed esterni, in netto contrasto con gli ospedali dal profilo finanziario più fragile, la cui esposizione al rischio continua a deteriorare, sottolineando il crescente divario che separa gli ospedali solidi da quelli più deboli.

Se non vengono colmate queste disparità, i cittadini all’interno dei singoli Paesi potranno trovarsi col tempo davanti a standard di servizio molto diversificati tra di loro—oppure davanti al rischio di dover rinunciare all’accesso comodo agli ospedali vicini a loro. Ciò che serve è un acceso dibattito pubblico sui modelli di business più appropriati per gli ospedali che offrono servizi chirurgici, tale da poter irrobustire il loro futuro assetto finanziario.