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ULTIME RICERCHE


Basse emissioni, grandi opportunità. Come devono cambiare le Utility per sopravvivere

Per guadagnare competitività le utility dovranno sviluppare nuovi modelli di business abilitati da tecnologie digitali.

Introduzione

Nei prossimi 15 anni, le utility dovranno creare modelli di business sostenibili, riducendo le emissioni di GHG del 50%. Sarà un cambiamento difficile, ma gli operatori del settore che adotteranno nuovi modelli di business abilitati dal digitale riusciranno ad arginare l’avanzata dei player emergenti che ancora operano su scale ridotte. Inoltre, soddisferanno la crescente domanda da parte di enti regolatori, mondo finanziario e clienti finali che richiedono interventi maggiormente incisivi per la riduzione delle emissioni.

La posta in gioco è alta. Le Utility devono necessariamente adottare modelli di business basati su tecnologie digitali per abbattere le emissioni, o rischieranno di diventare obsolete.

SCARICA LO STUDIO "BASSE EMISSIONI, GRANDI OPPORTUNITA’: COME DEVONO CAMBIARE LE UTILITY PER SOPRAVVIVERE" [PDF]

Principali risultati

Per compensare i costi crescenti e la contrazione della domanda di combustibili fossili, aumentando al tempo stesso la competitività rispetto ai nuovi concorrenti, le utility devono adottare nuovi modelli di business basati su un decrescente livello di emissioni. Si dovrà passare dalla vendita di commodity alla fornitura di servizi per la gestione e l’efficienza energetica capaci di generare valore nel lungo periodo.

Lo studio "Low Carbon High Stakes: Do You Have the Power to Transform?”, realizzato congiuntamente da Accenture Strategy e CDP (Carbon Disclosure Project), presenta ed analizza nel dettaglio cinque nuovi modelli di business a bassa intensità di emissioni in cui le tecnologie digitali sono un fattore abilitante.

Sarà inoltre necessario convertirsi a una cultura capace di incoraggiare la collaborazione e l’innovazione, dove nuove opportunità di business possono essere individuate con il concorso di partner e fornitori, attingendo anche ad altri settori. Enel, ad esempio, ha creato un ecosistema di startup e partner per lo sviluppo, il test e il lancio sul mercato di nuovi prodotti e servizi, tra cui: termostati intelligenti, pompe di calore e soluzioni per il fotovoltaico.

In Italia

Per raggiungere gli impegni presi con la ratifica del COP21 di Parigi, l’Unione Europea dovrebbe tagliare le emissioni di gas ad effetto serra del 50% entro il 2030. E un ruolo rilevante in merito sarà giocato dal settore Utility.

In Italia, in particolare, questa sfida globale si somma a una situazione instabile nel settore, creando le premesse per una trasformazione profonda e ineludibile.

Il mercato dell’Energia nel nostro paese ha infatti subito dal 2008 un profondo cambiamento che ha visto una forte contrazione della domanda. I principali operatori di mercato non sono stati in grado di adeguarsi perdendo rilevanti quote di mercato e, alla luce degli ulteriori e molteplici fattori che solleciteranno ulteriormente il settore - tra cui la fine del mercato della maggior tutela e la possibile liberalizzazione del mercato del bilanciamento - gli operatori dovranno accelerare l’innovazione e la trasformazione dei modelli di business per non subire un destino di decrescita.

Diventa dunque necessaria e urgente una revisione della SEN (Strategia Energetica Nazionale), promuovendo l’adozione di nuovi modelli di business, come ad esempio l’energy as a service provider e gli aggregatori, così come evidenizato nello studio di Accenture Strategy.

“Gli operatori di mercato, in particolare in Italia, per tornare a crescere dovranno accelerare l’innovazione e la trasformazione dei modelli di business”

DANILO TRONCARELLI​​​

Managing Director - Accenture Strategy Resources

Indicazioni

Come le utility possono guadagnare competitività?

Adottando modelli digitali: sfruttare nuove tecnologie per mettere rapidamente sul mercato servizi innovativi può portare a grandi successi in termini di valore per i clienti.

Contribuendo alla definizione del panorama legislativo futuro: considerata la velocità del cambiamento in atto, le utility devono diventare parte attiva nella ridefinizione degli attuali framework regolatori, attraverso una più incisiva pressione sugli enti regolatori.

Vedere le emissioni come un asset o un onere finanziario: le utility devono rivedere il modo in cui le emissioni vengono considerate. Una possibile evoluzione emersa in seguito alla conferenza sul clima di Parigi è rappresentata dalla definizione di un meccanismo per il trasferimento delle riduzioni di emissioni a livello internazionale.


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