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ULTIME RICERCHE


Nuova vita e nuovi profitti nel settore energia

Nuova linfa alle operazioni di fine vita: gli operatori che applicheranno una filosofia operativa snella e mirata affronteranno costi ridotti dal 35 al 40%.

INTRODUZIONE

Quando gli asset upstream invecchiano, l’affidabilità cala e i costi aumentano: un grave problema per le aziende del settore energia, visto che oggi oltre la metà delle piattaforme offshore è operativa oltre la durata di vita prevista.

Visto l’attuale prezzo del greggio, il bilancio dell’operatività specifica non è sostenibile. Le aziende del settore energia devono:


  • Rivedere le loro convinzioni sull’efficacia e la puntualità del loro modello operativo. Per esempio, rivedendo in ottica zero-base le spese operative o scorporando i loro asset in un’azienda separata.

  • Sfruttare i dati in modo più efficace. Utilizzare i dati per migliorare il planning e condurre meglio le operazioni. Un obiettivo auspicabile è quello di arrivare a un planning delle attività integrato, end-to-end, mirato a una maggiore agilità.

  • Adottare modelli di economia circolare per generare valore dagli asset ridondanti. Le aziende devono cambiare la modalità operativa dei loro asset a fine vita, facendo leva sul digitale e concentrandosi sulla competitività senza compromettere la sicurezza o l’integrità degli impianti. Quelli che potranno cambiare potranno ottenere riduzioni dei costi fino al 40% in dollari per BOE (Barrel of Oil Equivalent) senza investimenti di capitale significativi.


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PRINCIPALI RISULTATI

È ora di riavviare la filosofia operativa

È ora di riavviare la filosofia operativa
Le aziende devono rivedere le loro priorità a livello O&M (Operations and Mantainance) alla luce delle attuali condizioni operative di impianti, manutenzione e personale. Questa rivalutazione può aumentare il potenziale dell’insieme con la razionalizzazione degli impianti e l’ottimizzazione della frequenza della manutenzione, riducendo in modo sensibile la necessità di manodopera e servizi.

Stop all’approssimazione nella produzione

Stop all’approssimazione nella produzione
Per le operazioni upstream le aziende dovrebbero far leva sulle tecnologie digitali per:

  1. Migliorare la loro agilità e reattività

  2. Ripensare gli approcci alle ispezioni convenzionali

  3. Creare visibilità negli asset logistici

Queste azioni possono aiutare gli operatori a capire e a reagire più velocemente, riducendo le attività offshore e ottimizzando l’utilizzo degli asset.

Scorporare gli asset a fine vita in un business low cost

Scorporare gli asset a fine vita in un business low cost
Per poter effettivamente competere, alcune aziende hanno creato società parallele più agili con il focus sugli asset a volume più basso. In questo modo, le aziende che hanno modelli operativi costruiti per la produzioni di grandi volumi possono ancora rimanere competitive e ottenere ancora il massimo dai vecchi asset di base per gli idrocarburi.

INDICAZIONI

Quando gli asset a fine vita vedono la loro economicità calare, gli operatori devono prendere in considerazione cambiamenti radicali nel modo in cui gestiscono gli asset. Ecco alcune azioni da valutare:
Mettere in discussione le proprie convinzioni
Prima di tutto, “riavviare” la propria filosofia operativa significa rivedere le proprie convinzioni sull’efficacia e sulla tempestività del proprio modello operativo.

Considerando, per esempio, l’utilizzo dello zero-base budgeting per le spese operative, non solo migliorandole ma facendo ripartire da zero l’ambiente operativo attuale.
Utilizzare meglio i dati
Un modo per azzerare le approssimazioni è quello di utilizzare i dati per migliorare il planning e condurre meglio le operazioni. L’obiettivo auspicabile è arrivare a un planning delle attività integrato, end-to-end.

Per esempio, un’azienda può ottimizzare l’utilizzo dei suoi asset attraverso torri di controllo che coprano marina e aviazione, ottenendo visibilità attraverso le richieste di operatori diversi.
Trarre vantaggio dall’economia circolare
Adottare modelli di economia circolare per generare valore dagli impianti ridondanti.

Nel Mare del Nord e nel Golfo del Messico, la ristrutturazione e il riutilizzo dei componenti è diventato pratica comune nonché un modo per monetizzare gli impianti ridondanti e abbattere i costi.



CHI SIAMO

Mr Witjas è il responsabile ASEAN per le Operations Strategy di Accenture. Ha sviluppato una solida esperienza in eccellenza operativa, efficacia organizzativa e programmi per la realizzazione del valore per grandi multinazionali dei settori petrolifero, gas, chimico e utility. In carriera ha gestito molte agende di trasformazione strategica generando vantaggi significativi per i suoi clienti. Lavora a Singapore.

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Farooq è specializzato nella collaborazione con i leadership team dei settori petrolifero e gas per sviluppare le loro strategie, trasformare le loro strutture e migliorare le loro performance. Farooq assiste anche gli enti regolatori per le resource strategy, i blocchi dei negoziati e la gestione dei soggetti industriali del settore. Prima di entrare in Accenture Strategy, Farooq ha lavorato con Schlumberger Business Consulting per oltre 11 anni. Lavora a Kuala Lumpur, Malesia.

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Sven ha un vero talento nel ridurre i costi finali nelle aree Sourcing Procurement e Supply Chain in settori diversi come quelli dell’energia, della chimica e dei beni di consumo. In più, Sven è specializzato nel dar forma a modelli operativi digitali e mirati per migliorare l’efficienza e sbloccare la crescita attraverso il Procurement e una serie di funzioni legate all’operatività e alla supply chain. Sven ha lavorato in tutta le regione ASEAN e in Cina. Prima di trasferirsi a Kuala Lumpur nel 2009, Sven lavorava in Belgio, con clienti in molti Paesi europei e negli Stati Uniti.

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