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Sogni tecnologici: valorizzare la Connected Workforce industriale

Promette di trasformare la produzione. Ma i produttori sono pronti?

Introduzione

Nel 2020 si stima che la Connected Workforce industriale potrà generare circa 500 milioni di euro in termini di redditività per una casa automobilistica con fatturato annuo di 50 miliardi di euro.

La maggior parte dei produttori ha ancora qualche dubbio tecnico che li trattiene dall'implementazione di queste tecnologie. I leader nella trasformazione digitale hanno pianificato di incrementare gli investimenti abilitanti per la Connected Workforce industriale investendo in robot collaborativi, dispositivi di realtà aumentata connessi, aggiornamenti delle infrastrutture IT con connettività sicura e in formazione-assunzioni di personale con competenze specifiche. Questi sforzi consentiranno loro di detenere il vantaggio competitivo sulla catena di valore del Manufacturing portato dalla Connected Workforce industriale.

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Background

La rivoluzione digitale sta trasformando la produzione.

Integrando i macchinari e l’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, sarà possibile creare un ambiente di lavoro sempre più adattabile, reattivo e pronto al cambiamento, una Connected workforce industriale in cui uomini e macchine lavorano insieme e reinventano la produzione e i processi che ne determinano i risultati.

La collaborazione tra uomini e macchine, tramite lo scambio di informazioni in tempo reale e bilaterale, permetterà alla Connected Workforce industriale di avere un impatto significativo sull’aumento della produttività, sull’efficienza operativa della sicurezza e la gestione del rischio.

Risultati chiave

Lo studio Accenture sulla Connected Workforce industriale riporta i seguenti risultati:

La maggior parte dei produttori riconoscono i vantaggi di una Connected Workforce industriale.

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La maggior parte delle società non hanno la fiducia necessaria per attuarla in maniera proficua.

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I problemi tecnici sono per loro un grosso ostacolo.


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Oggi i leader spendono quasi il doppio in quanto ritardatari sulla Connected Workforce industriale e continueranno a incrementare gli investimenti nei prossimi cinque anni. Hanno una chiara strategia di attuazione che prevede l’aumento degli investimenti in queste tecnologie fondamentali come robot collaborativi, la gestione dei problemi di sicurezza con l'aggiornamento dell'infrastruttura IT e l’implementazione di programmi progettati per colmare il divario di competenze.

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Risultati per paese

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Analisi

La produzione si trasforma e al tempo stesso la catena del valore si evolve. Grazie alla digitalizzazione si abbassano le barriere e crescono le prospettive per concorrenti nuovi, più digitali e agili, che colgono l'opportunità di trarre profitto da una Connected Workforce industriale.

L'assenza di investimenti in questo ambito potrebbe minacciare la competitività sia dei seguaci sia dei ritardatari. In particolar modo i ritardatari sono più vulnerabili, soprattutto perché mostrano un più basso livello di supporto allo staff dirigenziale, un minimo interesse nell'assumere nuovi talenti e uno scarso senso di urgenza nel ricercare aiuto esterno o di formare nuovi ruoli. È vitale che i produttori inizino rapidamente a costruire nuovi business model abbastanza robusti da fornire la futura forza lavoro dell'industria.

Indicazioni




Come i produttori possono accelerare il cambiamento:


Immaginando la piena attuazione della Connected Workforce industriale come un mezzo per aumentare l'efficienza operativa, la produttività, la visibilità, la reattività e soprattutto una migliore collaborazione.


Alzando la posta e dedicando percentuali più alte del loro budget R&D per la Connected Workforce industriale.


Definendo i vantaggi specifici per la loro organizzazione. Siate audaci nel pensiero. Le aziende leader lo sono già.


Definendo il loro viaggio e chi lo conduce, con il pieno appoggio del gruppo dirigenziale e di una robusta struttura di governance.


Identificando e affrontando ciò che li ferma. Sistemi IT legacy, sicurezza dei dati e dei sistemi, deficit di competenze.


Identificando nuovi profili professionali, formazione e assunzione per acquisire competenze rilevanti.