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OPPORTUNITÀ DI CARRIERA


Breve storia del tempo

Di Stefania Albanese

Impara a contare sulla collaborazione e il sorriso dei tuoi colleghi

Fin dai tempi dell’università il visionario astrofisico inglese Stephen Hawking è stato per me modello e fonte di ispirazione. “Breve storia del tempo” è il titolo della sua opera più famosa, che oggi prendo in prestito per raccontarvi i miei otto anni in Accenture, un tempo che è volato e durante il quale da giovane studentessa di Ingegneria sono diventata una donna professionista nel settore IT.

Ho conosciuto Accenture quasi per caso: mentre lavoravo alla mia tesi di laurea presso un piccolo laboratorio del dipartimento di Fisica Nucleare, un’amica da poco laureata passò a salutarmi raccontandomi con grande entusiasmo che era stata presa per un percorso di formazione finalizzato all’inserimento come consulente IT nella sede di Accenture a Napoli. Lei stessa mi invitò a inviare a mia volta il curriculum per provare a fare questo percorso insieme.

La sua proposta capitava al momento giusto: avevo da poco rifiutato un dottorato al MIT e messo così da parte l’idea di un carriera universitaria perché, dopo tanti anni di studio, desideravo iniziare un percorso in azienda. Il mio colloquio andò a buon fine, così iniziai la mia avventura nel ramo informatico, un settore per me nuovo, ma nel quale riuscii ad ambientarmi subito grazie al primo periodo formativo.

Fin da subito nel mio percorso professionale ho potuto collaborare con manager e superiori che hanno espresso forte stima nelle mie capacità, questo è stato determinante – e lo è tuttora - per spronarmi a vincere le mie insicurezze e superare i miei limiti. Se mi guardo indietro vedo una timida studentessa con la testa nei libri, oggi mi sento invece una professionista intenta ogni giorno ad accrescere le proprie conoscenze ed a realizzare le proprie ambizioni.

Oggi che sono anche moglie non è sempre facile passare dal pianificare una trasferta di lavoro all’organizzare un pranzo familiare, ma la flessibilità dell’orario di lavoro e la collaborazione e disponibilità del mio team, mi permettono di programmare il lavoro ed il tempo libero in modo più agevole.

In questi anni molti colleghi sono diventati anche amici, la collaborazione e l’amicizia sono in questo senso per me molto importanti per lavorare bene e mi permettono di alleggerire anche le giornate più pesanti con un sorriso. Ricordo con piacere le trasferte fatte finora (in Germania per il mio primo importante progetto, e a Torino e Milano per i progetti più recenti e impegnativi), che sono state in assoluto l’esperienza più formativa perché mi hanno permesso di confrontarmi con professionisti di aziende clienti, di imparare a progettare al meglio il mio lavoro e a gestire lo stress.

Durante le trasferte mi trovo talvolta ad essere l’unica collega donna tra tanti uomini, nonostante questo mi sono sempre sentita a mio agio e partecipe dello spirito di gruppo che si manifesta dopo un’intensa giornata di lavoro, quando c’è ancora la voglia di ritrovarsi a ridere e scherzare davanti ad una pizza.

Accenture è certamente un’azienda in cui bisogna mettere tutto se stessi, ma dove si può sempre contare sulla collaborazione e sul sorriso di persone disposte ad appoggiarti e a credere in te.

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