BLOG


Accenture Italia
August 07, 2020

Sorelle in Accenture tra consulenza e tecnologia

Jenny: Sia io che Yael siamo cresciute a Roma. Poi la nostra storia, con tempi diversi, si è intrecciata tra l’Italia e Israele prima di ritrovarci dal 2018 in Accenture. A Roma ho anche fatto l’università, studiando Finanza alla Sapienza. Durante la specialistica mi sono trasferita in Israele per lavorare in un fondo d’investimento, e quando Accenture mi ha cercata sono tornata subito in Italia per iniziare quest’avventura.

Yael: Io invece l’università ho scelto di farla in Israele: dopo il liceo ho conseguito una doppia laurea in Business & Economics all’IDC Herzliya. Lì anch’io mi sono imbattuta in Accenture, che mi ha selezionata per partecipare a business case e attività on-campus. Avevo già in mente l’idea di tornare in Italia e, una volta conclusi gli studi, mi sono trasferita a Milano, dove su consiglio di Jenny mi sono candidata per una posizione in Accenture Italia. Adesso è lei che deve spiegare com’è andata!

Il posto giusto

Jenny: In effetti avendo lavorato in Accenture da qualche anno e conoscendo molto bene mia sorella ho pensato che potesse essere una combinazione perfetta. Qui si respira un ambiente internazionale, simile a quello che entrambe abbiamo vissuto in Israele, e all’interno dei team si sviluppa un clima di armonia e rispetto. Anche dal punto di vista professionale sapevo di consigliarle un ambiente ricchissimo di stimoli. Faccio parte dell’ICoE - l’Industry Center of Excellence nel Comms & Media di Accenture - e ho avuto modo di spaziare tra progetti molto diversi, occupandomi prima di System Integration e poi, sempre nell’ambito dell’Operations Support System, offrendo alle aziende fornitrici di servizi di comunicazione asset e offering per favorire il funzionamento delle reti, attraverso ad esempio il Journey to Cloud o l’Industrial Internet of Things. Ho suggerito a Yael di mettersi alla prova con questa realtà.

Yael: Ho fatto tutti gli step della selezione e dopo tre settimane è iniziato il mio percorso in Accenture a Milano. Così ci siamo ritrovate!

Insieme ma con i propri spazi

Jenny: Anche se Yael, sempre organizzatissima, già dal giorno dopo all’arrivo a Milano aveva trovato casa per conto suo.

Yael: Il nostro rapporto è sempre molto forte. Jenny è un po' la mia “Life Coach”, il mio punto di riferimento, anche se sappiamo prenderci i nostri spazi. Anche sul lavoro, pur facendo parte entrambe della stessa azienda e della stessa area, ci occupiamo di cose diverse. Io seguo la parte di Provisioning, in particolare quella funzionale di redazione di requisiti, che saranno poi sviluppati dai team di developer per i clienti del settore delle telecomunicazioni.

Una grande famiglia

Jenny: In Accenture ho trovato un clima di grande apertura: la stessa sensazione che provo in famiglia. Quando hai a che fare con tante persone diverse, ti accorgi che solo se hai la possibilità di essere veramente te stessa puoi riuscire a dare il meglio. Per questo ho ritenuto importante parlare fin da subito della mia fede ebraica e condividerne anche gli aspetti che hanno implicazioni pratiche sulla quotidianità del lavoro. L’attenzione a questi temi dimostrata dai colleghi e dalla leadership mi ha colpita e ho deciso di condividere questa esperienza in diverse iniziative: una delle ultime è stato l’evento “Trust Yourself”, tenuto in collaborazione con il Sole 24 Ore, che mi ha dato la possibilità di raccontare come la mia fede abbia contribuito ad accrescere la fiducia in me stessa. Ho espresso il concetto attraverso una frase della tradizione ebraica: “il giorno in cui nasci è il giorno in cui D-o ha deciso che il mondo non potesse esistere senza di te”. Uno stimolo a dare importanza al proprio talento, alla propria unicità, dando il meglio di te per fare la differenza.

Yael: Così come per tutti gli altri colleghi, il mio background è visto come un’opportunità di arricchimento e come un’occasione per conoscersi e comprendersi veramente, anche al di fuori del contesto lavorativo. Amici e colleghi affascinati dai miei racconti mi hanno chiesto consigli per i loro viaggi a Tel Aviv, e poi ci sono le cene a casa e le tradizioni come lo Shabbat, la festa del riposo osservata ogni sabato dal tramonto del venerdì, che ci permettono di ritrovarci, mangiare e divertirsi in serate veramente internazionali.

Sorelle: complici e diverse

Yael: Da brava sorella maggiore, ovviamente è Jenny quella che cucina bene! Ma non è l’unica delle sue doti. La ammiro per la sua tenacia e determinazione, non penso abbia mai mancato un obiettivo. Poi quando combatte con troppa ostinazione, questa testardaggine diventa un difetto!

Jenny: Yael ha un carattere straordinario e una grandissima empatia. A volte è anche perfino troppo disponibile! È capace di creare un’atmosfera positiva e piacevole ovunque si trovi, e sono felicissima di poterla avere al mio fianco anche in Accenture.

Anche tu vorresti costruire una carriera di successo nella consulenza tecnologica? Scopri le opportunità offerte da Accenture:

Digital Transformation Manager in area Communication Media & Technology [Online/Phone Recruitment]