L'ambiente domestico sta diventando sempre più digitale grazie alle nuove opportunità offerte dall'interconnessione degli apparecchi tecnologici e alla realizzazione di soluzioni capaci di soddisfare le esigenze dei clienti. E' quanto emerge da un'indagine di Accenture condotta su 10.000 consumatori in tutto il mondo di cui 800 in Italia.
La maggior parte dei consumatori italiani ritiene che la tecnologia abbia semplificato la propria vita (77%) e l'abbia resa più divertente (71%). Oltre il 30% degli intervistati dichiara però di sentirsi frustrato dalla complessità e di preferire l'acquisto di prodotti o servizi monofunzione, che assolvano bene ad un solo compito; tale dato arriva al 43% a livello globale. Per il 67% degli italiani il prezzo è fra i primi tre elementi considerati, seguito da caratteristiche/funzionalità e supporto al cliente.
I consumatori italiani sostengono l'importanza di un miglioramento nei servizi: la maggior parte degli intervistati sarebbe disposta a pagare, di più, per servizi come l'assistenza tecnica (74%) per esempio il monitoraggio dei PC della casa (58%). Anche gli utenti più evoluti dal punto di vista tecnico hanno bisogno di aiuto: il 37% di questi preferisce rivolgersi ad un centro di assistenza autorizzato per chiedere supporto nel caso di un malfunzionamento dei prodotti tecnologici di casa. Il 42% preferisce rivolgersi al negozio per la riparazione dei prodotti o in alternativa, ricevere assistenza direttamente a casa (41%).
Il 10% si rivolge ad un amico o familiare quando incontra problemi. Tre consumatori su quattro (75%) affermano che ottenere una buona assistenza li stimola a riacquistare dalla stessa azienda in futuro.
Per i principali brand di prodotti tecnologici, tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga. L'indagine sui consumatori italiani ha infatti evidenziato quanto segue: la difficoltà nell'uso dei prodotti e dei servizi è tuttora fra i primi tre motivi di insoddisfazione nei confronti delle tecnologie digitali. Oltre metà (56%) di coloro che si dichiarano insoddisfatti dell'assistenza afferma che gli addetti al servizio non sono in grado di risolvere il problema o non sono sufficientemente qualificati.
La maggior parte degli intervistati (83%) preferisce non rivolgersi al produttore per chiedere aiuto e il 66% ritiene questa operazione una perdita di tempo.
"Il mercato delle tecnologie domestiche sta vivendo un periodo di grande espansione -dichiara Marco Morchio Partner di Accenture- la nostra ricerca conferma che le aziende, per essere competitive, devono saper garantire ai propri clienti un servizio di alta qualità puntando alla semplificazione e a dispositivi che aumentino la sicurezza della casa e migliorino il loro stato di salute.
L'interesse dei consumatori italiani si focalizza in particolare sulle applicazioni che consentono loro di:
- Monitorare la sicurezza in casa (74%) e la salute (71%)
- Lavorare da casa (62%)
- Accedere a corsi di formazione e addestramento dal televisore o dal PC (47%)
- Accedere a foto e video con qualunque dispositivo (45%)
- Scaricare e guardare film, show televisivi e altri contenuti video sul proprio televisore (43%)
A livello globale, il 57% dei consumatori vede la tecnologia come un'opportunità per lavorare da casa e il 54% sostiene di voler scaricare e guardare contenuti video sul televisore. Il 47% desidera accedere allo spazio dedicato alle foto e ai video amatoriali con qualsiasi apparecchio di casa, mentre il 44% vorrebbe partecipare a corsi o programmi di formazione direttamente dal PC o dal televisore.