Milano, 6 luglio 2009 – Gli spettatori televisivi “consumano” sempre più contenuti televisivi ma li fruiscono in misura crescente su più piattaforme, contribuendo alla frammentazione della cosiddetta fruizione tradizionale.
E’ quanto emerge dallo studio annuale sui consumatori televisivi (Global Broadcast Consumer Survey) condotto da Accenture su 14.000 persone in 13 Paesi, che dimostra come parallelamente alla crescita dei consumi televisivi, gli spettatori si adattano rapidamente alle nuove possibilità di scelta che modificano modi, tempi e luoghi della visione dei programmi.
In particolare dalla ricerca - che ha voluto valutare in che modo i telespettatori di mercati differenti fruiscono dei contenuti delle trasmissioni, come rispondono ad essi e in che modo si adattano i nuovi metodi e piattaforme di diffusione di tali contenuti – si rileva che:
- La fruizione di tutti i tipi di contenuti (compresa la televisione) è in crescita per quanto riguarda tutte le piattaforme;
- Nei mercati emergenti abbondano le opportunità nell’ambito dei nuovi media;
- I consumatori si sono detti favorevoli a pagare i servizi in abbonamento.
Fruizione più vasta su una maggiore quantità di piattaforme
Il risultato più significativo della ricerca Accenture indica che, a dispetto della continua frammentazione del pubblico che fruisce dei formati televisivi tradizionali, il consumo di contenuti trasmessi su tutte le piattaforme, compresa la televisione tradizionale, è in netta crescita.
La visione di programmi televisivi è aumentata rispetto allo scorso anno e il numero di telespettatori che guardano almeno sei canali televisivi sono saliti dal 33 al 40% rispetto. Il numero degli intervistati che si sono detti interessati alla fruizione di contenuti attraverso altri dispositivi è aumentato rispetto allo scorso anno, con un incremento di 13 punti percentuali nel numero di persone disposte a fruire dei contenuti tramite personal computer (74% nel 2009 rispetto al 61% del 2008) e su dispositivi mobili (45% nel 2009 rispetto al 32% del 2008).
Le preferenze di fruizione globali suggeriscono nuove opportunità ai fornitori di servizi
Una delle scoperte più sorprendenti dell’indagine è rappresentata dalla notevole differenza nel comportamento dei consumatori dei mercati meno sviluppati rispetto a quelli delle nazioni più sviluppate: nei Paesi in via di sviluppo quali Messico, Brasile e Malesia gli intervistati hanno espresso un interesse tre volte superiore (65-71%) nei confronti di contenuti televisivi attraverso telefoni cellulari rispetto a Stati Uniti, Germania e Regno Unito (22-26%).
Il sondaggio ha inoltre evidenziato che in ogni fascia d’età i consumatori mostrano una maggiore decisione riguardo alle proprie preferenze di fruizione, in particolar modo nei mercati maturi quali Giappone, Stati Uniti e Regno Unito. Questo cambiamento indica che i consumatori si formano rapidamente un’opinione riguardo alle proprie sensazioni in merito ai contenuti televisivi e alle rispettive modalità di fruizione.
“I consumatori effettuano delle scelte in base a ciò che hanno provato e ha riscosso il loro favore o meno e, attualmente, scelgono i contenuti e le rispettive piattaforme di diffusione” ha affermato Marco Vernocchi, Responsabile mondiale per il settore Media & Entertainment di Accenture. “Se i servizi attuali associati ai contenuti non soddisfano le aspettative dei consumatori, sarà molto più difficile per i fornitori continuare a venderli in futuro, a prescindere dagli eventuali miglioramenti apportati ai servizi stessi. I fornitori devono confrontarsi con l’impellente necessità di catturare ora la fedeltà dei consumatori e rispondere ai cambiamenti in corso nelle loro abitudini, per non essere costretti poi a rincorrere le nuove scelte nell’erogazione dei contenuti.