Premiati a Treviso i 5 migliori progetti realizzati dai ragazzi tra i 13 e i 16 anni che attraverso le nuove tecnologie hanno saputo raccontare episodi legati all’etica, alla sociologia e alla psicologia dello sport.
Treviso, 14 Maggio 2009 – Gioco di squadra, studio, rispetto per gli altri e lealtà sono i valori in cima alla classifica dei giovani sportivi italiani. E’ questo il principale messaggio che arriva dai circa 300 ragazzi dai 13 ai 16 anni provenienti da scuole e associazioni sportive di tutto il Paese che hanno partecipato al Concorso Educativo di Learning@SocialSport, il progetto realizzato dalla Fondazione Italiana Accenture in collaborazione con il CONI, VerdeSport (Gruppo Benetton), il Politecnico di Milano (HOC-LAB), e il supporto di Sky nasce con l’obiettivo di stimolare il confronto tra i giovani sui reali valori dello sport.
Oggi, a Treviso, i cinque finalisti del concorso sono stati premiati alla presenza di grandi campioni dello sport come Josè Altafini (calcio), Andrea Zorzi (volley), Andrea Marcato (rugby), Pino Maddaloni (judo), Pasquale Gravina (volley), Riccardo Pittis e Francesco Cuzzolin (basket).
Il Concorso Educativo - giunto quest’anno alla seconda edizione - si è svolto tra ottobre 2008 e febbraio 2009 coinvolgendo i ragazzi attraverso la realizzazione di “narrazioni multimediali”, ovvero applicazioni interattive in cui hanno raccontato e commentato episodi legati all’etica, alla sociologia e alla psicologia dello sport basati sull’esperienza personale, utilizzando uno strumento informatico semplice e accessibile gratuitamente via web sviluppato da HOC-LAB del Politecnico di Milano.
Un Comitato Scientifico composto da accademici ed esperti ha poi valutato messaggi e valori delle narrazioni, decretando i seguenti cinque finalisti, i cui filmati sono stati presentati oggi alla manifestazione di Treviso:
- Associazione Sportiva A.S.D. Pink Sport Time- Bari
- Istituto Comprensivo Statale "A. Ruggiero”- Caserta
- Liceo Scientifico "A.Romita"- Campobasso
- Scuola I.P.S.S.C.T. Gaetano Salvemini- Palermo
- Scuola ITTG.Mazzotti-Treviso
"I risultati del progetto," ha sottolineato Bruno Ambrosini, Segretario Generale della Fondazione Italiana Accenture, "hanno mostrato come i giovani si discostino dagli stereotipi negativi cui spesso viene legato lo sport in prima pagina: lo dimostra la naturalezza con la quale i ragazzi confermano la priorità di alcuni valori imprescindibili, quali ad esempio il gioco di squadra, lo studio, il rispetto per gli altri e la lealtà sportiva.
Il progetto Learning@socialsport rappresenta inoltre un esempio concreto di come l’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie sia in grado di contribuire alla formazione, istruzione e cultura dei nostri giovani, che è uno degli obiettivi principali della Fondazione Italiana Accenture”.
Learning@SocialSport nasce con l’intento di contribuire fattivamente allo sviluppo di una cultura dello sport socialmente responsabile: attraverso il meccanismo interattivo si coinvolgono ragazzi, genitori, allenatori ed educatori, affinché si responsabilizzino e collaborino alla sensibilizzazione delle nuove generazioni ai valori condivisi e profondi dello sport.
Il progetto ha inoltre stimolato le Istituzioni e le associazioni sportive invitandole a introdurre nei percorsi formativi di allenatori e insegnanti i temi legati ad uno sport “socialmente responsabile.”
Sono gli stessi ragazzi, interpellati alla fine del progetto a dare un chiaro messaggio di cosa intendono per sport: “Durante gli allenamenti impariamo a giocare, ma anche a rispettare delle regole, ad avere spirito di squadra, e rispetto per le cose e le persone”.
L’esame dei materiali prodotti dall’interazione virtuale, così come i questionari rivolti ad allenatori e allievi, hanno permesso di monitorare efficacemente questa esperienza, facendone emergere l’incremento di curiosità e consapevolezza per i temi trattati da parte dei giovani.