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Milano – Ieri, in un convegno a porte chiuse a Milano, sono stati presentati e discussi i risultati della simulazione del progetto «Crediti di mobilità», effettuata a Genova da Fondazione Italiana Accenture in collaborazione con la società Evidenze. Il progetto è sponsorizzato da Telecom Italia e Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni.
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Il convegno ha coinvolto pubblica amministrazione locale, istituzioni pubbliche, imprese, associazioni, che non solo hanno valutato i risultati della simulazione genovese, ma hanno anche espresso la loro posizione rispetto all'avvio di una fase sperimentale concreta.
"Siamo orgogliosi – ha dichiarato oggi Diego Visconti, Presidente di Fondazione Italiana Accenture – di promuovere con questo progetto la prima reale applicazione dei Crediti di Mobilità in Europa".
"Con questo progetto" ha inoltre affermato Visconti" la nostra Fondazione si riconferma promotrice di iniziative che portano innovazione nei modelli di sviluppo economici e sociali e che garantiscono di riflesso una reale evoluzione della realtà italiana".
"Abbiamo dimostrato – ha dichiarato Carlo Mario Guerci, Presidente di Evidenze - che questo progetto può portare a un effettivo cambiamento delle abitudini della popolazione con evidenti benefici ambientali ed economici per il singolo e per la collettività".
"La nostra collaborazione con Accenture - ha poi aggiunto Guerci – consolida ancor di più la nostra missione centrale: progettare e realizzare modelli di business altamente innovativi in grado di integrarsi nel tessuto sociale dell'economia nazionale".
La simulazione, condotta tra maggio 2006 e gennaio 2007, propone l'utilizzo di un sistema di "crediti di mobilità" come contributo alla soluzione dei problemi di congestione e di inquinamento atmosferico da traffico nelle aree urbane. Genova, già riconosciuta dall'Unione Europea per le proposte innovative sul tema della mobilità (progetto "Civitas Caravel", legato al traffico merci) è stata selezionata come città pilota per l'Europa poiché ha le caratteristiche per essere un cantiere ideale di sperimentazione e di simulazione del progetto.
A conclusione della simulazione il modello elaborato ha fornito una stima degli impatti dell'attuazione di una politica di crediti di mobilità. Da tale stima emerge che, attraverso l'utilizzo del modello proposto da Fondazione Italiana Accenture, la città di Genova potrebbe assistere a una forte riduzione dell'inquinamento nonché a una netta diminuzione del traffico privato insieme a quello del trasporto merci. Infatti lo scenario ipotizza, insieme al controllo degli accessi del trasporto merci, la riduzione del numero degli spostamenti con auto private fino al 15% e la riduzione dell'inquinamento (CO2, CO, PM) fino al 20%.
Cosa sono i crediti di mobilità – Ogni cittadino riceve un monte di "crediti" in relazione alle proprie esigenze di mobilità e sufficienti per accedere con il proprio veicolo all'area urbana. La quantità di crediti spesi può variare a seconda del tipo di veicolo, della fascia oraria, del giorno della settimana, della stagione, della zona, del livello di inquinamento ecc.
Chi consuma solo parzialmente i crediti ricevuti potrà cedere quelli in eccesso al Comune in cambio di altri servizi, ad esempio biglietti per i trasporti pubblici. Chi esaurisce i propri crediti può rinunciare al mezzo privato e muoversi con il trasporto pubblico, o comprare nuovi crediti.
Si tratta di un modello equo rispetto alle esigenze di tutti i cittadini, poiché grazie al meccanismo dei "crediti di mobilità" permette loro di pagare soltanto l'effettivo utilizzo del mezzo. I cittadini possono infatti decidere - in funzione delle proprie esigenze di mobilità e in rapporto alle priorità che l'amministrazione civica ha definito - se utilizzare il mezzo individuale o i servizi di trasporto collettivo per muoversi in città.
Il modello, che lavora su risultati aggregati, è costruito su una serie di parametri e opera mettendo in relazione la stima del numero di spostamenti in auto, l'applicazione della politica di tariffazione con i crediti, la stima della differenti reazioni degli individui e infine prevedendo una rosa di possibili effetti sulla mobilità complessiva: sulla pubblica amministrazione, sul bilancio della famiglie e sull'impatto ambientale.
La metodologia – La simulazione è stata condotta analizzando i dati qualitativi e quantitativi raccolti attraverso:
- Indagine diretta tramite Focus Group su un campione ristretto di popolazione: 10 abitanti di Genova e 10 abitanti dei comuni limitrofi.
- Indagini telefoniche: 980 residenti a Genova e comuni limitrofi.
- Indagine diretta sugli stakeholder: associazioni di categoria degli esercenti e dei trasportatori di merci, che storicamente sono le più sensibili ai costi e alla libertà di organizzazione del lavoro.
- Interviste telefoniche sull'accettabilità condotte su un campione di 501 individui maggiorenni selezionati casualmente.
- Indagine ISFORT a livello nazionale sulla propensione degli italiani al pagamento di un ticket di ingresso ai centri cittadini.
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I Risultati:
- Le interviste telefoniche effettuate tra 980 residenti a Genova e provincia hanno appurato che circa il 30% degli interessati sarebbe disposto ad apportare modifiche ai propri comportamenti nel caso di un pedaggio; con l'applicazione di una franchigia le percentuali salgono (40%)
- I commenti di tutti gli stakeholder (associazioni di categoria: esercenti, trasportatori) sono positivi: il sistema consente di organizzare il lavoro in modo più ordinato all'interno del centro storico, elimina i comportamenti scorretti di molti esercenti, garantisce una maggiore sicurezza dell'area e porterebbe con la collaborazione di ognuno all'effettiva riduzione del congestionamento del centro storico
- Dall'indagine sul campione di cittadini maggiorenni emerge la quasi totale consapevolezza (93%) della sussistenza dei problemi di congestione del traffico e inquinamento aereo e della necessità di provvedimenti strutturali. Circa il 70% degli intervistati ritiene corretto il pagamento di un contributo per chi utilizza strade e parcheggi, percentuale che si affianca a quel 51% favorevole a un prezzo variabile basato sul concetto del pay per use
- L'analisi ISFORT ha rilevato che l'introduzione di un ticket di ingresso nelle ore di punta è potenzialmente in grado di modificare i comportamenti di mobilità dei cittadini in modo direttamente proporzionale alla determinazione del prezzo del ticket di ingresso (maggiore è il costo del ticket, più numerose diventano le persone che si dicono disposte a considerare l'alternativa di un mezzo pubblico e/o meno inquinante o il cambiamento dei propri orari di ingresso al centro storico)
Il progetto è potenzialmente in grado di modificare realmente le abitudini della popolazione; resta di fondamentale importanza per il successo dell'operazione che il cittadino venga fortemente sensibilizzato al problema e alla necessaria adozione di misure risolutive.
In particolar modo è necessario offrire al cittadino la garanzia concreta che, a fronte di un suo effettivo cambiamento di abitudini, egli possa scegliere tra effettive alternative. Di fondamentale importanza è il reale miglioramento del trasporto pubblico locale, garantendo il rispetto degli orari e la comodità del viaggio: molti cittadini si sono detti disposti a pagare di più il biglietto purché venissero rispettate le condizioni di cui sopra.
Fondazione Italiana Accenture
La Fondazione Italiana Accenture, creata nel 2002, non ha scopi di lucro e si propone esclusivamente di promuovere le più alte e significative esperienze e conoscenze sull'innovazione intesa come valore di ampio vantaggio per la collettività.
Tema centrale delle attività della Fondazione è l'innovazione intesa, sia nelle sue articolazioni tecnologiche, scientifiche e manageriali, sia nel suo ruolo positivo, a favore dello sviluppo economico, sociale e culturale.
In via operativa, il perseguimento dei fini istituzionali della Fondazione è attuato anche attraverso il forte impegno nella ricerca di forme di networking con altre fondazioni, con istituzioni, imprese e organismi. La Fondazione, infatti, intende svolgere un ruolo di catalizzatore capace di aggregare sforzi, non solo economici ma anche intellettuali, di terze parti, a vantaggio di una maggiore incisività e di un più fattivo contributo ad una reale promozione dell'innovazione e delle sue applicazioni.
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