Il nuovo comitato è così composto:
Presidente
Alberto Quadrio Curzio – Professore Ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore; Preside della Facoltà di Scienze Politiche e Socio Nazionale dell'Accademia dei Lincei.
Membri del Comitato
Michele Bagella – Professore Ordinario di Economia Monetaria, Direttore del Dipartimento di Economia e Istituzioni della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata".
Tito Boeri - Professore Ordinario di Economia del Lavoro presso l'Università Bocconi di Milano.
Vito Di Bari - Professore di Progettazione, gestione ed innovazione dei sistemi, Politecnico di Milano; Professore di Corporate Communication Università Luigi Bocconi; Past Executive Director International Multimedia Institute dell'UNESCO.
Maria Pierdicchi - Direttore Generale Standard & Poor's divisione della The McGraw-Hill Companies Srl.
Coordinatore
Enrico Sassoon - Direttore responsabile, Harvard Business Review Italia.
Il Presidente della Fondazione Italiana Accenture, Diego Visconti, ha cosi commentato la nomina del nuovo comitato:«La forte presenza di rappresentanti di altissimo prestigio è un segnale di solidità e di continuità rispetto ai nostri obiettivi: essere il catalizzatore di forze economiche e intellettuali che alimentino l'innovazione in materia di modelli di sviluppo, cultura ed educazione».
La Fondazione Italiana Accenture non ha scopi di lucro e si propone esclusivamente di promuovere le più alte e significative esperienze e conoscenze sull'innovazione intesa come valore di ampio vantaggio per la collettività. Tema centrale delle attività della Fondazione è l'innovazione intesa nelle sue articolazioni tecnologiche, scientifiche e manageriali e nel suo ruolo positivo e attivo a favore dello sviluppo economico, sociale e culturale.
Coerentemente con la sua missione, la Fondazione mira, attraverso studi e iniziative operative, a valorizzare l'innovazione nei seguenti campi:
I. nei modelli di sviluppo, analizzando come si può accelerare lo sviluppo economico coniugandolo al contempo con valori etici e con una sempre più equa distribuzione dei suoi vantaggi;
II. nella cultura, considerata la sua duplice valenza di patrimonio del genere umano, indispensabile per uno sviluppo della civiltà, ma anche come elemento di grande valore per il sistema Italia;
III. nell'educazione, riconoscendo il ruolo chiave che l'istruzione e la formazione di nuove classi professionali e dirigenti svolgeranno nell'accelerare lo sviluppo economico e sociale.
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