In Italia la spesa prevista per il prossimo decennio 2011-2020 è di 265 miliardi di €, che porterebbe a un risparmio di 230 milioni di tonnellate di CO2 equivalente.
Secondo lo studio, per raggiungere l’obiettivo, sarà fondamentale il ruolo delle banche per finanziare la transizione dell’Europa a un economia low carbon, soprattutto attraverso attività di intermediazione sui capitali istituzionali, unitamente agli incentivi e alle politiche governative di lungo periodo che continueranno a rivestire un ruolo cruciale.
Rispetto ai 2.300 miliardi di euro di capitali richiesti dalle stime per le attività di acquisizione, il 73% (pari a 1.650 miliardi di euro) richiederà un finanziamento esterno, dando luogo a una domanda senza precedenti di capitali privati e dei prodotti e servizi bancari connessi.
“Il cammino dell’Europa verso gli obiettivi a basse emissioni di CO2 è dipeso in gran parte dalle iniziative dei singoli governi” - dichiara Peter Lacy, Managing Director, Sustainability Services, Europe, Africa and Latin America, Accenture - “Gli elevati deficit pubblici e il consolidamento delle tecnologie rendono fondamentale, per accelerare gli investimenti necessari a conseguire gli obiettivi del 2020, un afflusso di capitali provenienti dal settore privato, la cui intermediazione avverrà principalmente attraverso gli istituti bancari. Tuttavia- continua Lacy - alle amministrazioni pubbliche spetta ancora un ruolo di stimolo della domanda e stabilizzazione dei mercati del carbonio attraverso politiche trasparenti e di lungo periodo”.
Rispetto ai 2.900 miliardi di euro necessari per finanziare la transizione dell’Europa verso un’economia a basse emissioni di CO2, i primi 2.300 sosterranno l’acquisizione e l’implementazione di impianti a basse emissioni e i restanti 600 finanzieranno la ricerca, lo sviluppo e la produzione di tali tecnologie.