Milano, 27 giugno 2007 - Si è svolto oggi presso il Politecnico di Milano il convegno "La banca come fabbrica: automazione, modelli organizzativi, economie di scala". All'incontro hanno partecipato personalità del mondo bancario e accademico come Pietro Modiano, Direttore Generale di IntesaSanPaolo, Fabrizio Viola, Direttore Generale BPM, Ottavio Rigodanza, Responsabile Divisione Operativa, Banca Popolare di Verona, Umberto Filotto, Professore di Economia delle Aziende di Credito, Università di Roma "Tor Vergata", Donato Masciandaro, Professore di Economia monetaria presso il centro "Paolo Baffi", Università Bocconi di Milano, Giangiacomo Nardozzi, Professore di Economia Politica, Politecnico di Milano. Nel corso dell'incontro è stato presentato il rapporto "La banca come fabbrica. Automazione, modelli organizzativi, economie di scala", che raccoglie i risultati dello studio condotto da Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Politecnico di Milano. Obiettivo della ricerca è analizzare l'impiego della tecnologia nel mondo bancario per quantificarne i benefici in termini di risparmio sui costi, entrate economiche e qualità del servizio al cliente. L'industrializzazione dei processi bancari rimanda direttamente alle modalità produttive adottate in altri settori di business, in particolare quello automobilistico, dal quale possono essere mutuate buone prassi come la standardizzazione dei processi produttivi, la componentizzazione e la modularizzazione dei prodotti/servizi e la differenziazione dell'offerta senza complessità di gestione interna. Da qui la diversità fondamentale tra la destinazione degli investimenti in ICT nel periodo della new economy e quelli odierni: dall'innovazione fine a se stessa si è passati ad investimenti mirati al miglioramento dell'efficienza focalizzati sul core business. La ricerca si è concentrata sulle 15 principali banche italiane, che rappresentano il 62% degli sportelli a livello nazionale. I processi di servizio ritenuti maggiormente rappresentativi sono 4: bonifici multipli in uscita, presentazioni Ri.Ba., mutui residenziali e bonifici in ingresso. Si osserva una netta distinzione tra i processi altamente standardizzati - Ri.Ba. e bonifici in uscita - e quelli che, come i mutui, presentano margini di miglioramento ed elevati trend di crescita. Per esempio, solo l'11% delle banche nazionali e il 20% di quelle locali e regionali offrono al cliente la possibilità di visualizzare online il piano di ammortamento e, in un numero ancora più ridotto, di pagare le rate via web oppure di chiedere, quando ci si presenta in filiale, di analizzare i dati di un preventivo personalizzato ottenuto online. Per quanto riguarda la gestione del workflow, soltanto il 34% degli istituti operanti su tutto il territorio nazionale e il 60% di quelli attivi a livello locale o regionale dispone di sistemi totalmente integrati. Dal punto di vista della gestione documentale, un esiguo 20% prevede per le filiali la possibilità di inoltrare le pratiche in modalità totalmente elettronica ad organi superiori (per esempio nel caso in cui siano necessarie verifiche approfondite prima della delibera). La ricerca fornisce preziosi suggerimenti operativi sugli investimenti tecnologici necessari a risolvere i problemi sopra evidenziati, aumentando l'efficienza dei processi e la qualità del servizio al cliente. "La Fondazione Italiana Accenture ha tra i suoi obiettivi quello di contribuire a indicare le vie più adeguate per la crescita del Sistema Italia. Con questo studio abbiamo voluto riservare particolare attenzione alle esigenze di rinnovamento del sistema creditizio. – ha dichiarato Roberto Romanin Jacur, Vice Presidente della Fondazione Italiana Accenture - "L'incontro di oggi è una conferma di quanto il sistema bancario avverta la necessità di intraprendere con decisione la via dell'industrializzazione, che passa attraverso un'automazione efficace e mirata dei processi". "Benché la tecnologia rappresenti una leva altamente competitiva per lo sviluppo del sistema bancario" – commenta Giampio Bracchi, Presidente della Fondazione Politecnico di Milano – "i reali benefici derivati da progetti intrapresi nel campo dell'ICT spesso non risultano di facile identificazione, così come le priorità negli investimenti e i benefici in termini di risparmio. La ricerca è il punto di arrivo di uno studio attento, rivolto al mercato nel suo complesso per contribuire al miglioramento della competitività delle banche italiane." Fondazione Italiana Accenture La Fondazione Italiana Accenture, creata nel 2002, non ha scopi di lucro e si propone esclusivamente di promuovere le più alte e significative esperienze e conoscenze sull'innovazione intesa come valore di ampio vantaggio per la collettività. Tema centrale delle attività della Fondazione è l'innovazione intesa, sia nelle sue articolazioni tecnologiche, scientifiche e manageriali, sia nel suo ruolo positivo, a favore dello sviluppo economico, sociale e culturale. In via operativa, il perseguimento dei fini istituzionali della Fondazione è attuato anche attraverso il forte impegno nella ricerca di forme di networking con altre fondazioni, con istituzioni, imprese e organismi. La Fondazione, infatti, intende svolgere un ruolo di catalizzatore capace di aggregare sforzi, non solo economici ma anche intellettuali, di terze parti, a vantaggio di una maggiore incisività e di un più fattivo contributo ad una reale promozione dell'innovazione e delle sue applicazioni. Fondazione Politecnico di Milano La Fondazione Politecnico di Milano è uno strumento agile e operativo voluto dal Politecnico di Milano e da importanti Fondatori per contribuire alla crescita economica e culturale. Una struttura dinamica, capace di aprire ai soggetti imprenditoriali e alle pubbliche amministrazioni le porte della ricerca avanzata, di elaborare piani, di stimolare e supportare lo sviluppo di strutture e competenze di eccellenza. La Fondazione si affianca al Politecnico, lo avvicina ancora di più alle realtà produttive, lo rende più raggiungibile e utilizzabile, rinnova cioè il rapporto con la sua comunità esterna, distinguendosi come luogo ideale dove imprese, università e amministrazioni trovano il loro punto d'incontro. Contatti Media Relations Ufficio stampa Fondazione Italiana Accenture Amelia Venegoni Tel. 02-77758511 Cell. 334-6041347 Ufficio stampa Fondazione Politecnico di Milano Monica Lancini Tel. 02- 2399 9156 Cell. 347-6607482 Inizio Pagina |